Isole della Dalmazia settentrionale

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Erschienen am: 14.09.2010

Dugi otok
Dugi otok (Isola Lunga) è un’oasi di rarità e contrasti, di località turistiche e bellezze naturali, di stupendi panorami, di magiche insenature e spiagge nascoste. L'isola è lunga circa 45 km, nella parte meridionale misura circa un 1 km di larghezza, mentre la parte isolana più larga arriva a 4 km. Vi sono 12 abitati collegati tra di loro da strade asfaltate.

Dugi otok è ricco di patrimonio sacrale. Merita di essere menzionata la chiesa di S. Giovanni risalente al V – IV secolo nella cittadina Sali, centro culturale e amministrativo dell'isola, come anche la chiesa di S. Vittore dell’VIII – IX secolo sulla Stivanjska gora e la chiesa di San Pellegrino, monumento dell'interesse nazionale nell'abitato Savar.

La cittadina Sali è conosciuta per la sua pesca tradizionale, ormai millenaria. I giardini e gli oliveti risalenti all'antichità attirano numerosi turisti che si divertono anche nelle indimenticabili gare di asini nell'ambito delle feste L'Estate culturale di Sali e le usanze di Sali, caratteristiche manifestazioni popolari estive.

Zaglav, situato quasi sullo stretto dell'arcipelago di Kornati (Incoronate), è molto interessante per i diportisti. I turisti sono attratti in particolar modo dalle splendide spiagge.

Nella parte nord ovest dell'isola si trova il piccolo porto di Božava. L’azzurro mare cristallino e numerose insenature e baie circondate da pinete rendono Božava un posto ideale per riposo e relax.

Nel 1849 sul promontorio nord ovest di Dugi otok fu costruito il faro Veli rat oppure Punta Bianca, alto quarantadue metri che lo rende il più alto tra i fari sull'Adriatico. Nel faro, ristrutturato di recente a scopo turistico, si possono affittare gli appartamenti.

Dugi otok viene menzionato per la prima volta nella prima metà del X secolo dall'imperatore bizantino Costantino Porfirogenito che nella sua opera De administrando imperio lo indica sotto il nome Pizuh. Durante gli scavi archeologici sono stati rinvenuti i resti risalenti al Paleolitico e Mesolitico che dimostrano che l'isola era da tempo abitata.

Isola di Pašman

L'isola di Pašman, nell'arcipelago zaratino, è divisa dalla terraferma da un canale dove spunta una decina d'isolotti sparsi di qua e di là.

Dall'omonimo abitato di Pašman si gode un magnifico panorama su numerosi isolotti disabitati che bisogna scoprire in barca a vela o a motore. L'abitato era nominato per la prima volta dal re Petar Krešimir IV sotto il nome Postimana.

Ždrelac si sviluppo intorno alla chiesa di S. Luca e di seguito si è esteso sulle colline circostanti e lungo piccole baie. Sorge nella parte estrema dello stretto, da cui prende il nome (in croato ždrijelo), che divide l'isola Pašman dall'isola di Ugljan. Il paesino Ždrelac è molto amato da diportisti e appassionati di sport acquatici, mentre le sue belle spiagge lo rendono ideale per le vacanze spensierate.

Isola di Ugljan
Grazie alla posizione e alle caratteristiche di rilievo, l'isola di Ugljan ha il maggior numero di giorni di sole nel bacino di Zadar (Zara). L'isola ha sette abitati, di cui il più grande è Ugljan nella parte nord ovest dell'isola. È un paesino di lunga tradizione turistica. Il suo porticciolo è adatto per l'ormeggio dei piccoli yacht lungo la parte interna del frangionde, mentre le unità più grandi trovano ancoraggio sicuro nella parte sud est. I bagnanti rimangono incantati dalla bellezza delle sue spiagge, e le più belle si trovano nelle baie Ćinta, Mostir e Luka.

Preko, come dice il suo nome (in italiano di fronte) è il paesino proprio di fronte a Zadar. L'architettura tipica dalmata, numerose case di villeggiatura e le passeggiate lungo la riva del mare creano un’atmosfera tipica mediterranea, mentre la vista mozzafiato sul canale zaratino e la vegetazione lussureggiante attirano ulteriormente i turisti.
Sull'isola di Ugljan sorge anche il paesino Kali, conosciuto soprattutto per la pesca e numerosi pescherecci.

Isola di Silba

Silba è un’isola senza macchine e motocicli. Tutto il trasporto e le consegne vengono fatte con i carrelli a due ruote oppure con i trattori a rimorchio. Non vi sono alberghi, ma si può soggiornare comodamente nelle case private affittando camere oppure appartamenti e i padroni di casa si impegneranno che ogni loro ospite lasci Silba molto soddisfatto. L'isola è anche famosa perché non vi sono né animali né vegetali velenosi.

Isola di Olib
L'isola, situata a est da Silba, era abitata già nel periodo romano e nel X secolo si nomina sotto il nome Aloep. È la più bassa tra le isole dell'arcipelago zaratino. La vegetazione lussureggiante e gli spaziosi prati sono la caratteristica principale dell'isola dove gli abitanti producono ottimo olio d'oliva, formaggi, vino, e si occupano del turismo e della pesca.

Isola di Premuda
L’sola, lunga 9 e larga 1 km, è coperta da lecceti, macchia e oliveti. Premuda è una destinazione turistica molto popolare tra diportisti e subacquei. La cosiddetta “cattedrale”, una serie di grotte sottomarine che affascinano i sub per la straordinaria bellezza, è la località più interessante tra i numerosi siti subacquei.

Isola di Iž
Situato nel canale in mezzo tra Ugljana e Dugi otok, Iž piace per il suo particolare charm. Vi sono due abitati Veli e Mali Iž (Piccola e Grande Iž). Iž è unica isola dalmata dove una volta gli abitanti si occupavano del mestiere del vasaio, oggi invece l'isola è diventata un vero paradiso per i turisti in cerca dell'assoluta tranquillità e l'atmosfera rilassante.
Source: Croatia.hr

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Jezera, isola di Murter – Big Game Fishing

Erschienen in: Croatia,Dalmatia,Sport,Turismo
Erschienen am: 14.09.2010

I migliori pescatori del mondo si radunano a settembre a Jezera, piccolo villaggio di pescatori sull'isola Murter della Dalmazia centrale, desiderosi di pescare pesci di “grossa taglia” durante l’evento dell’anno Big Game Fishing. Tirare fuori i pesci grossi potrebbe durare ore e ore, e la pesca potrebbe a volte dimostrarsi imprevedibile. Pescare, lottare, dominare e tirare fuori pesci che potrebbero pesare anche diverse centinaia di chili, come oltre al tonno azzurro, la tonnina, il pesce spada e il tonno albacore, il quale è molto esigente e richiede al pescatore forza, pazienza e preparazione. Si tratta di uno sport incerto e imprevedibile fino alla fine, che rivela le nuove sfide e dove si distingue il lavoro di squadra e lo spirito competitivo.

Si tratta della più grande gara europea che si organizza verso la fine dell'estate quando comincia la stagione migliore per la pesca d’altura ai tonni ed altri grandi predatori del mare aperto. Si svolge nella zona ricca di pesce nei pressi di Blitvenica, Žirje e Kornati (Incoronate), e la 12° edizione di quest'anno inizierà il 19 settembre.

Il Big Game Fishing è diventato un evento prestigioso dove i più “visti” pescatori d’altura desiderano partecipare. Grazie a qusta gara Jezera, piccolo villaggio di pescatori situato sulla costa sud est dell'isola di Murter, la più grande isola nell'arcipelago di Šibenik, è diventato famoso nel mondo. L'isola è interessante anche grazie alla sua ubicazione vicino alla costa raggiungibile dal ponte, lungo una trentina di metri. Il villaggio di Jezara, circondato dalle colline docili, è ubicato in fonda all'insenatura a ferro di cavallo. Grazia a tale ubicazione l'abitato non è esposto alle raffiche di venti forti e perciò l'insenatura si presta come approdo sicuro e ancoraggio ideale. Non lontano dall'isoala si trovano due parchi nazionali: Kornati e Krka.

Secondo i primi documenti scritti, Jezera risale dal 1298, ma l'abitato è sicuramente più antico visto che nelle vicinanze, nella baia di Podjasenovac, sono stati rinvenuti nel 1938 due tombe della tribù illirica dei Liburni risalenti al periodo pre – antico. Gli abitanti di Jezera si distinguono per loro costumi tradizionali, usanze, canti e balli che nei mesi estivi turisti possono conoscere grazie agli eventi culturali, sportivi e di svago che si svolgono sotto un unico nome: Le giornate del mare. Ma anche, durante il Big Game Fishing i visitatori e partecipanti non saranno “risparmiati” da numerose manifestazioni interessanti che accompagnano l’evento cruciale.
Source: Croatia.hr

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Šibenik – Accattivante punto d’incontro del diportismo mondiale

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Erschienen am: 14.09.2010

Gli appassionati di mare, di imbarcazioni e di diportismo non saranno delusi partecipando dal 16 al 19 settembre a Šibenik all'Adriatic Boat Show, il salone nautico internazionale di nuovo e usato. Tutto quello che riguarda la cantieristica e la nautica racchiuso in un unico luogo.

L'Adriatic Boat Show è un salone di 160 000 mq, dove viene presentata la piccola cantieristica croata e il segmento di magayacht nel turismo nautico della Croazia con la partecipazione di numerosi produttori e espositori esteri. Al salone saranno rappresentate le unità da diporto di tutte le misure e di tutti i tipi: barche a motore, gommoni, barche a vela, yacht e megayacht.

La ricca offerta di accessori nautici e sportivi, abbigliamento e scarpe, attrezzatura subacquea, accessori per la pesca subacquea sono la garanzia che tutti gli amanti di nautica, “da medio amante di mare” fino a acquirente “con le tasche ben fornite”, troveranno le informazioni necessarie, soddisferanno la loro curiosità professionale e forse faranno anche qualche ottimo affare.

Oltre alla ricca offerta di unità da diporto e di vari accessori nautici, il salone offre agli espositori e ai visitatori un programma particolarmente ricco di eventi, da concerti, sfilate di moda, gare sportive fino a presentazioni culinarie in collaborazione con le migliori scuole alberghiere della zona di Šibenik.

In pochi anni L'Adriatic Boat Show si è confermato uno straordinario evento fieristico per la nautica e il diportismo che ha posizionato Šibenik nella carta nautica internazionale, trasformandolo nella destinazione da non perdere a settembre di ogni anno.

Šibenik è situata nella parte centrale della costa croata, alla foce del fiume Krka tra due parchi nazionali, quello di Kornati (Incoronate) e quello di Krka, in una delle destinazioni nautiche più accattivanti del mondo.
Source: Croatia.hr

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Dubrovnik – Festival di musica da camera tra mura secolari

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Erschienen am: 14.09.2010

La saga del Festival di musica da camera Julian Rachlin cominciò nel 2000 quando il maestro Julian Rachlin, uno dei più celebri violinisti, partecipò per la prima volta al Festival estivo di Dubrovnik. Incantato dall'atmosfera, dall'ambiente e dall'acustica del Palazzo del Retore, il violinista austriaco, innamoratosi al primo sguardo di Dubrovnik, espresse il desiderio di organizzare un festival estivo di musica da camera ambientato all'interno dell’insolito nucleo storico cittadino, nella più bella scena concertistica in assoluto.

Il primo concerto si è tenuto l'anno dopo e il maestro Rachlin ha invitato ad esibirsi con lui a Dubrovnik i suoi amici musicisti che sono stati affascinati dalla città, quanto lui. Tutt'ora arrivano a Dubrovnik i musicisti di fama mondiale come il violoncellista Mischa Maisky, il pianista Itamar Golan, la violinista Janine Jansen, il cornista Radovan Vlatković e tanti altri che nel loro calendario ogni anno bloccano l'inizio di settembre per la loro visita a Dubrovnik e al Festival. Le parole dello stesso maestro Rachlin descrivono a meglio la singolarità di questo evento musicale, nonché dell'ambiente dove si svolge: “Mai e in nessun posto avevo concerti come questi svolti nel Palazzo del Retore; il Festival a Dubrovnik rappresenta una particolare fusione di arte e di amicizia, una sinergia mai vista prima…”

Nell'ultimo decennio il Festival di musica da camera Julina Rachlin & Friends è diventato la manifestazione musicale e culturale da non perdere nella cartina cultuale europea, che accanto all'atmosfera amichevole, offre ai suoi ospiti un’esperienza musicale unica nel suo genere.

Tutti i concerti di musica da camera si tengono nell'atrio del Palazzo del Rettore, tranne quelli che a causa delle condizioni climatiche sfavorevoli si devono spostare nella sala da concerto della fortezza Revelin. Durante il Festival si organizza nella Chiesa di Sant'Ignazio un concerto pomeridiano gratuito per i cittadini ragusei, mentre la particolarità del Festival e “il Concerto in bianco”, dove tutti, i musicisti e gli spettatori, si vestono di bianco.

Quest'anno il Festival si tiene dal 1 al 12 settembre.
Source: Croatia.hr

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Dubrovnik – In funivia sopra la città

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Erschienen am: 14.09.2010

Dopo una pausa durata vent'anni Dubrovnik, una delle città più belle nel mondo, si può nuovamente visitare a volo d'uccello. È stata riparata la funivia con la quale in soli quattro minuti, a bordo della moderna cabina che può ospitare trenta persone, si raggiunge l'altitudine di 405 metri del monte Srđ, da dove è possibile godere di un indimenticabile panorama mozzafiato su Dubrovnik.

Il simbolo del turismo raguseo d'una volta (costruito nel 1969) non era in funzione dai recenti conflitti bellici del 1991, ma grazie all'investimento di cinque milioni di euro per il suo rinnovamento, la funivia di nuovo brilla nel suo splendore originario ed ha tutte le ragioni di diventare la grande attrazione turistica.
Source: Croatia.hr

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Produzione di sale quale attraente programma turistico

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Erschienen am: 19.08.2009


Oltre all'attività principale, quella della produzione di sale, la salina di Nin, non lontano da Zadar (Zara), attua diversi programmi turistici. Così, alcuni anni fa è stato attuato un programma della salina quale parco naturale con visite turistiche specialistiche organizzate, che hanno avuto un'eccezionale risonanza tra gli ospiti. La salina di Nin, oltre a quella di Ston (Stagno), è l'unica sull'Adriatico nella quale il sale si produce in modo tradizionale come mille anni fa tramite l'evaporazione del mare in vasche poco profonde. Per questo motivo nella salina è stata avviata la procedura per la sua protezione quale bene naturale, cioè come paesaggio, flora e fauna protetti, allo scopo di proteggere l'intero territorio della laguna di Nin, in parte anche attraverso il progetto dell'Unione Europea dal titolo "Natura 2000". La salina di Nin copre una superficie di 55 ettari nella laguna posta accanto alla città paleocroata di Nin nella contea di Zadar. La salina risale ancora al tempo dei romani, in seguito Venezia ne entrò in possesso e nel 1550 la chiuse a motivo del monopolio del sale che essa aveva nell'Adriatico. La salina fu di nuovo aperta solamente quattro secoli più tardi, nel 1955.In estate un grande numero di turisti visita il parco della salina di Nin e vi acquista interessanti ricordini fatti di sale. La particolarità di questa salina è che in essa il sale viene prodotto in modo tradizionale e naturale. Con l'energia del sole e del vento, il mare si evapora nelle vasche e l'acqua satura viene condotta nelle vasche piscine dove si cristallizza il puro sale marino naturale.Il sale di Nin ha un'accresciuta concentrazione di iodio a motivo delle alghe (petule) che si trovano nell'acqua marina, e come tale è riconoscibile sul mercato. Combinando diverse caratteristiche del clima mediterraneo, arricchito da oli eterici naturali (lavanda, rosmarino, salvia, rosa, limone ed altri) esso si vende anche quale sale profumato per fare il bagno.
Source: Croatia.hr

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Riposo in stile mediterraneo

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Erschienen am: 19.08.2009


Dal luglio di quest'anno il turismo croato si è arricchito di un'altra struttura turistica di lusso ­ il villaggio turistico di lusso Radisson Blu Resort a Vrtovi sunca, Orasce, ad una decina di chilometri a nord della città di Dubrovnik. All'interno del villaggio si trovano 201 stanze d'albergo e 207 appartamenti residenziali nonché molte altre offerte. Questo villaggio alberghiero è opera degli architetti croati Branimir Medi i Pero Puljiz. L'arredamento degli interni è stato affidato all'azienda londinese Hirsch Bedner Associates, mente le strutture alberghiere sono state progettate da Henry Chebanne della Blue Sky Hospitality, azienda leader nel mondo in questo settore, con più di cento progetti realizzati in più di venticinque Paesi.E' interessante il fatto che questo villaggio turistico è stato costruito interamente con materiali locali ­ pietra e travertini di Dubrovnik e di Brac (Brazzo), mentre sulle pareti delle strutture si trovano esclusivamente opere di artisti croati. Alla bellezza del villaggio contribuisce sicuramente anche la sistemazione orticolturale dell'area, nella quale si sono perfettamente armonizzati ulivi centenari e rigogliosa vegetazione mediterranea. L'intera area, ivi inclusi diversi ristoranti, bar e "konobe", è stata concepita come piccola città, alla cui atmosfera contribuisce sicuramente anche il mercato, nel cui panificio, pescheria, macelleria, enoteca e pasticceria si possono gustare o acquistare prodotti freschi per poterli preparare da soli. Per gli ospiti che non possono immaginare una vacanza senza attività sportive, qui si trovano ricchi campi sportivi nonché un'offerta di centri di benessere. Nel Radisson Blu Resort & Spa Dubrovnik Resort vi sono inoltre aree multifunzionali fornite di attrezzatura di prim'ordine ­ una grande sala congressi e diverse sale più piccole per incontri.
Source: Croatia.hr

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Cento anni di turismo organizzato

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Erschienen am: 19.08.2009


Nel museo della città di Kastela è stata aperta una mostra in occasione del centesimo anniversario dell'avvio del turismo organizzato. La mostra è organizzata con l'alto patronato dell'Ufficio Turistico della città di Kastela, del Comune di Kastela, della Contea Splitsko ­ dalmatinska e dell'Ufficio Turistico di questa contea. La ricorrenza di questo importante giubileo è accompagnata dalla pubblicazione del volume "Kastelanski turizam u kronoloskom pogledu ­ 100. godisnjica pansiona Soulavy" ("Turismo a Kastela osservato cronologicamente ­ il 100° anniversario della Pensione Soulavy"), di Sanja Acalija. Gli inizi del turismo a Ka stela sono legati all'apertura della prima pensione per turisti completa di spiaggia a Kastel Luksi (Castel Vitturi). Essa fu aperta dal medico ceco Henrik Soulavy nel 1909 dopo che egli ebbe acquistato il castello Tartaglia-Ambrosini. Da allora prende ufficialmente inizio lo sviluppo del turismo sulla riviera di Kastela. Quasi vent'anni più tardi Petar Kamber apre l'Hotel Palace a Kastel Stari (Castelvecchio), che a quel tempo rappresentava una significativa struttura turistica, e per accrescere ancora di più la qualità dell'offerta turistica nel 1936 venne fondata la Commissione comunale per i bagni per i Castelli bassi (Kastel Stafili (Castel Staffileo), Kastel Novi (Castelnuovo), Kastel Stari i Kastel Luksi). Situata a nord-ovest di Spalato, la città di Kastela unisce sette villaggi una volta collegati ­ Suurac (San Giorgio), Gomilica (Abbadessa), Kambelovac (Cambio), Luksi, Stari, Novi i Stafili, ciascuno dei quali ha una propria specificità. Sebbene si appoggino l'uno all'altro, essi si differenziano quanto a mentalità, interesse e caratteristiche, e con i loro monumenti testimoniano di un ricco patrimonio culturale. Nel territorio della riviera dei castelli è stato costruito un grande numero di appartamenti destinati alla sistemazione in strutture private. Gli ospiti possono inoltre prendere alloggio in alcuni alberghi, mentre chi giunge in barca può ormeggiare presso la marina di Kastel Gomilica. L'intero territorio è inoltre caratterizzato da una ricca offerta di parchi, tra i quali si distingue il Parco Vitturi a Kastel Luksi. Si tratta del più antico parco della riviera dei castelli, realizzato nella seconda metà del diciottesimo secolo. Esso si estende su una superficie di 7450 metri quadrati e nel 1968 è stato proclamato monumento della natura. Qui si trova anche il noto Giardino Botanico della scuola elementare di Ostrog nonché il Giardino Biblico realizzato in occasione della seconda visita in Croazia di papa Giovanni Paolo II. Quest'ultimo giardino si trova nel santuario della Madonna di Stomorija. Oltre ad un grande numero di piante che vi si coltivano, e che vengono citate nella Bibbia, nel giardino signoreggiano le sculture degli importanti scultori croati Vasko Lipovac, Kazimir Hrasta e Matko Miji. L'arrivo del dott. Soulavy a Kastel Luksi, che egli non avrebbe più lasciato, ha suscitato l'interesse anche del grande regista ceco Jii Menzel, tanto da inserire questo fatto nel documentario che egli ha realizzato sulla Croazia, dal titolo "Moja Hrvatska", ("La mia Croazia"), in collaborazione con una squadra della Radio Televisione Croata. In esso si mostra come i primi turisti giunti in Dalmazia siano venuti proprio dalla Cechia.
Source: Croatia.hr

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Parco unico del suo genere nel centro storico della città

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Erschienen am: 19.08.2009


A tutte le persone che sono già state a Sibenik e hanno visitato le sue bellezze storico-culturali, ma anche ai visitatori che vi giungeranno per la prima volta, questa città della Dalmazia settentrionale offre un altro volto nonché attrazioni naturali tali da conquistare l'interesse dei visitatori medesimi. Sebbene dopo il rifacimento esso sia già aperto ai turisti da quasi due anni, il giardino mediterraneo conventuale medievale di S. Lorenzo posto nel centro storico della città di Sibenik attrarrà turisti con eguale intensità. Dopo essere stato dimenticato per un intero secolo, il giardino è stato rifatto verso alla fine del 2007 sotto la direzione del noto architetto Dragutin Kis, che in Giappone nell'anno 2000 ha ricevuto il premio Flora dell'anno del millennio. Questo giardino rappresenta una rara bellezza, giacché è l'unico del suo genere in Croazia, mentre in questa parte d'Europa ve ne sono solamente alcuni. Esso è stato realizzato secondo uno schema medievale ­ a forma di croce, al centro della quale vi è una piccola fontana, mente l'intera area è contornata di bossi e di rose profumate antiche. Oltre ai ricchi vegetali mediterranei vi è una raccolta di pepolini decorativi; attrazione del parco sono anche i capperi, che la leggenda racconta siano stati portati a Sibenik dal grande architetto Juraj Dalmatinac. L'intero progetto di giardino mediterraneo conventuale medievale è aperto al pubblico, e al suo interno sono stati preparati programmi educativi per le scuole e per i turisti stessi. Dal momento che il parco si trova nel complesso del convento di S. Lorenzo, i visitatori possono visitare la Grotta della Madonna e la chiesa di S. Lorenzo, le quali si trovano nel medesimo complesso. In loco sono a disposizione dei turisti un bar, un ristorante ed un negozio di vendita di ricordini. In estate il giardino è aperto dalle ore 8 alle 23, mentre in inverno, fino a Pasqua, dalle ore 9 alle 16. Sibenik rappresenta un'attrazione per i turisti anche per la sua vicinanza ai parchi nazionali di Kornati (le isole Incoronate) e di Krka (Chercha) nonché per la presenza di monumenti storico-culturali, tra i quali il più importante è la cattedrale di S. Giacomo, che si trova sotto la protezione dell'UNESCO. E' interessante notare come essa sia stata costruita per più di cento anni, e rappresenta quindi una testimonianza della perseveranza, dei sacrifici e della fede di generazioni di abitanti di Sibenik. Essa si differenzia notevolmente non solo dall'architettura croata, ma anche da quella europea, poiché essa è interamente costruita in pietra, senza che sia stato utilizzato alcun altro materiale. Secondo la valutazione degli esperti, essa è unica nel suo genere per gli arditi montaggi di lastre e nervature senza che sia stato utilizzato alcun materiale di collegamento. Appartiene alle sue particolarità il fatto che essa è l'unica chiesa del Rinascimento con la facciata a forma di trifoglio; essa è inoltre caratterizzata dalla concordanza architettonica e dalla serie di settantaquattro ritratti realistici sugli absidi.
Source: Croatia.hr

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Croatia Blog - 19.05.2012
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