Naturismo: Sito internet sull’offerta naturista

Erschienen in: Croatia,Turismo
Erschienen am: 07.09.2009


La Croazia ha una lunga tradizione naturista e quindi anche una solida offerta di campeggi dedicati ai turisti che prediligono una vacanza senza vestiti. Questo è il motivo per cui di recente è stato creato il nuovo sito web ""Naturismo sull'Adriatico" sostenuto dalla compagnia turistica Valamar e il portale "Campeggio sull'Adriatico". Le informazioni sull'offerta naturista del nuovo sito sono disponibili in croato, inglese, italiano, tedesco e sloveno. Un portale specializzato che offre informazioni sul naturismo, la cultura del corpo e gli eventi di cultura e svago sull'Adriatico, è accompagnato anche da un blog aperto allo scambio di esperienze legate al naturismo in Croazia.La Croazia dispone di una trentina di impianti e spiagge naturiste, ma anche di numerosi luoghi nascosti per i bagni naturisti. La tradizione del naturismo è molto lunga e il suo inizio viene datato all'estate del 1936 quando sull'isola di Rab (Arbe) sono sbarcati il re inglese Edoardo VIII e lady Wallis Simpson che vi hanno fatto il bagno nudi.
Source: Croatia.hr

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Premi: Otto medaglie d’oro per i vini croatia

Erschienen in: Croatia,Gastronomy,Turismo
Erschienen am: 07.09.2009


Quello che senza dubbio viene notato da molti turisti in Croazia e stato confermato anche in occasione del campionato mondiale dei vinai Decanter World Wine Awards di quest'anno ­ una competizione nota per la qualità, dove i vini croati sono stati premiati con ben otto medaglie d'oro, cinque argenti e un bronzo a cui si aggiungono anche tre segnalazioni.I vini rossi prodotti lungo la costa dell'Adriatico hanno ottenuto numerosi complimenti da parte della giuria durante questa competizione mondiale di vini, anche se i favoriti assoluti sono stati i vini bianchi dolci, che la presidente della giuria Angela Miur ha definito una vera e propria scoperta. Ad aggiudicarsi la medaglia d'oro e stato tra l'altro anche il vino Bodren Pinot Sivi che la signora Miur, oltre a tanti altri complimenti, ha paragonato al Sauternes, il miglior vino da dessert al mondo. Dopo gli alti riconoscimenti per i vini da dessert, sono seguiti, ovviamente, anche numerosi complimenti ai vinai croati, come anche la constatazione che il successo di quest'anno ha permesso alla Croazia di essere aggiunta sulla mappa mondiale del vino.Con queste numerose medaglie, a suggerire la loro degustazione agli amanti del vino e stato il direttore del Decanter Adam Lechemere che in questo modo ha anche dato ai possibili ospiti un motivo in più per visitare la Croazia. Se si aggiunge anche il fatto che la Croazia e famosa per l'ottima offerta gastronomica, e del tutto chiaro che la Croazia ­ oltre che con le sue bellezze naturali e interessanti eventi di svago e cultura ­ attirerà sempre più ospiti da tutto il mondo con un'ottima offerta eno-gastronomica.
Source: Croatia.hr

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La Croazia neL mondo Promozione Spot tv dell’Ente

Erschienen in: Croatia
Erschienen am: 07.09.2009


nazionale Croato per il turismo (htz) Lo spot televisivo dell'Ente Nazionale Croato per il Turismo che presenta la Croazia come una destinazione ideale di vacanza, ha, recentemente, ottenuto un'importante riconoscimento: si e aggiudicato il secondo posto nella classifica degli spot più efficaci in una indagine che viene elaborata ogni mese dall'IMAS di Monaco di Baviera. Questo riconoscimento e ancora più importante dato che esso e il risultato di un test psicometrico svolto dall'IMAS al Photo: Ivo Pervan quale vengono sottoposti 120 partecipanti ai quali viene richiesto di valutare 19 spot tv.I valori ottenuti per ogni spot sono la somma del fattore di effetto dello spot visto come anche dell'audience raggiunto. Nella votazione dell'effetto (riconoscimento) dello spot e della sua audience (attrazione, disponibilità all'acquisto, raccomandazione a voce per l'acquisto del prodotto pubblicizzato) viene preso in considerazione anche il grado di conoscenza del motivo.Un valore ulteriore alla seconda posizione dello spot di HTZ e dato anche dal fatto che questi risultati sono stati pubblicati nella rivista Werben & Verkaufen con una tiratura di oltre 33 mila copie e che viene letta anche dagli specialisti di marketing e comunicazione.
Source: Croatia.hr

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La città dei “picoki”, centro europeo d’eccellenza

Erschienen in: Croatia,Cultura,Slavonia
Erschienen am: 20.11.2008

La città di Durdevac, località della Podravina, e la sua leggenda legata ai “Picoki”, sono state inserite in una rete di 20 destinazioni europee che curano in modo particolare il loro patrimonio culturale immateriale. Per questo motivo, nell’ambito del Forum Europeo del Turismo, Durdevac è stata premiata con una targa-ricordo ed una scultura in cristallo denominata “Eden”.

Questo riconoscimento – com’è stato detto in occasione della cerimonia di premiazione – viene assegnato alle destinazioni distintesi nel campo turistico e che, come tali, costituiscono la base per un efficace interscambio di esperienze a livello europeo. Durdevac, città della Podravina (regione della Croazia nord-occidentale), è giunta al Forum Europeo del Turismo per aver vinto il concorso nazionale “Destinazione europea d’eccellenza turistica”. Questa città della Contea Koprivnicko-križevacka (di Koprivnica e Križevci) vanta tutta una serie di contenuti d’interesse turistico e tante manifestazioni legate alle tradizioni locali, la più nota delle quali è senz’altro la “Picokijada”, nel giugno di quest’anno giunta alla sua 40º edizione. La “Picokijada”, nell’ambito della quale si svolgono tanti eventi di cultura, svago e gastronomia, è basata sulla leggenda dei “Picoki”, un racconto che parla del coraggio e dell’astuzia degli abitanti di Durdevac i quali, per rompere l’assedio dell’esercito turco alla città, s’inventarono un ingegnoso sotterfugio. Non essendo riuscito con la forza a conquistare la fortezza, l’esercito dell’Ulama-beg turco decise di stringere pazientemente d’assedio il centro abitato, affamando così la popolazione chiusa dentro le mura. E quando il comandante turco pensava di essere ad un passo dalla vittoria, accadde l’imprevisto. Consigliata da una scaltra vecchina, la gente di Durdevac sparò con un cannone sui soldati turchi l’ultimo galletto rimasto. I turchi interpretarono questo gesto come segno dell’abbondanza delle riserve di cibo a disposizione degli assediati, e decisero di ritirarsi, gettando su di loro una maledizione e ribattezzandoli “picoki” (cioè “galletti”). La leggenda è ancora viva, e questo grazie all’amore della gente di Durdevac per la tradizione…

Source: press.croatia.hr

 

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Alto riconoscimento all’hotel “BlueSun Afrodita”

Erschienen in: Croatia,Dalmatia,Turismo
Erschienen am: 18.11.2008

L’hotel “BlueSun Afrodita” di Tu?epi è stato proclamato “miglior albergo del mondo” dai clienti del tour operator tedesco TUI, partecipanti ad un sondaggio nel quale sono stati chiamati a scegliere, tra 5.800 strutture alberghiere di tutto il mondo, l’hotel in cui hanno trascorso “la miglior vacanza”. Il maggior numero di consensi è andato proprio all’hotel di Tu?epi, località della Dalmazia centrale e, più precisamente, della Riviera di Markarska.

L’hotel “BlueSun Afrodita”, dotato di 153 camere e due suites, è stato aperto quattro anni fa là dove un tempo insisteva il residence “Afrodita”. Oltre al comfort ed alla qualità dei suoi servizi, il merito di un così alto riconoscimento va ascritto senz’altro anche alla ricchezza dei suoi contenuti. Quest’hotel a quattro stelle si protende su una superficie di trentamila metri quadrati e consta di tre complessi di splendide ville a schiera destinate prevalentemente ad accogliere le famiglie in vacanza. Questi edifici sono immersi in un autentico ambiente mediterraneo, mentre nel villaggio vero e proprio si trovano tanti servizi e locali per la ristorazione, la ricreazione e lo svago. Davanti all’hotel si protende una meravigliosa spiaggia di ghiaia, detentrice della Bandiera blu. L’hotel “BlueSun Afrodita”, particolarmente sensibile alla formazione del suo personale, a parte i riconoscimenti ricevuti negli anni, si propone, con una serie di nuovi contenuti, anche come forza innovatrice nel campo dell’industria turistica locale. In questo senso, il “BlueSun Afrodita” presto arricchirà la propria offerta turistica con nuovi programmi culturali legati al territorio sul quale insiste e nel quale opera. In questo modo, i suoi ospiti avranno l’opportunità di scoprire la ricchezza del patrimonio culturale locale, gli usi ed i costumi dei piccoli paesini dei dintorni e lo stile di vita della Riviera di un secolo fa. Il premio “TUI – Holly 2008” del tour operator tedesco TUI è stato ritirato lo scorso settembre dal sig. Mišo Divi? nella sua veste di direttore del “BlueSun Afrodita”.

Source: press.croatia.hr

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Un villaggio-hotel con soltanto un’ottantina di posti-letto

Erschienen in: Croatia,Cultura,Slavonia,Turismo
Erschienen am: 12.11.2008

Il villaggio eco-etnologico di Stara Kapela sorge ai piedi della Dilj gora, lungo il confine che divide le contee Brodsko-posavska (di Slavonski Brod e della Posavina) e Požeško-slavonska (di Požega e della Slavonia). Unico per la sua singolarissima architettura e per la quiete del suo stile di vita tipicamente rurale, visitandolo avrete l’illusione di trovarvi nel bel mezzo della campagna croata di più di cento anni fa. Senza automobili e lontana dal segnale delle reti di telefonia mobile, Stara Kapela propone una storia diversa dal solito, nella quale non c’è posto per la frenesia e lo stress della vita moderna e dove si convive in armonia con la natura e con i valori della tradizione. Il paesino è stato completamente restaurato in base allo stile e con i materiali tipici dell’area. I lavori di restauro hanno curato ogni dettaglio: mentre ogni casa si presenta nel suo antico splendore, le vie del paese sono state illuminate da lampioni sorretti da pali di legno, ai quali sono stati appesi cartelli che riportano i versi dei più grandi poeti croati.

Grazie all’associazione “Etno-eko selo”, che ha promosso la rinascita di Stara Kapela, s’è provveduto al recupero di tanti mobili d’antiquariato ed antichi utensili ed attrezzi d’uso domestico che rievocano la vita quotidiana dei nostri avi. Il villaggio è stato inoltre dotato di un itinerario da percorrere a piedi o in bicicletta, lungo ben 13 chilometri e con sei aree di sosta. Lungo il percorso sono state realizzate anche quattro repliche delle tipiche torri d’avvistamento d’origine turca, le cosiddette “?ardake”. In ragione delle 120 specie botaniche e delle 80 specie animali censite in questo territorio, lungo il percorso sono stati piazzati cartelli informativi riportanti il nome in croato ed in latino delle varie specie presenti. Il villaggio, oggi, conta soltanto 19 abitanti, ai quali molto presto andranno ad aggiungersi anche alcuni artisti che hanno acquistato
gli antichi poderi abbandonati del paese con l’intenzione di trasformarli in atelier e gallerie d’arte. Il programma di sviluppo di Stara Kapela è legato anche all’apertura di un parco tematico ispirato agli antichi mestieri ed alla realizzazione di un giardino tipicamente rurale con piante e fiori autoctoni. Stara Kapela, inoltre, nutre l’ambizioso sogno di diventare, entro il 2009, un modello di villaggio-hotel con un’ottantina di posti-letto in tutto. Le capacità ricettive attuali si riducono a 14 posti-letto, numero che, entro la fine dell’anno, sarà portato ad una quarantina d’unità. Questo genere d’intervento, teso a riportare Stara Kapela all’antico splendore, richiede tanto tempo e tanti sforzi. I risultati, tuttavia, sono davanti agli occhi di tutti: Stara Kapela è diventata una vera e propria perla turistica distante da Zagabria soltanto 170 chilometri.

Source: press.croatia.hr

 

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La Croazia, una prestigiosa destinazione campeggistica

Erschienen in: Croatia,Dalmatia,Istria,Kvarner,Turismo
Erschienen am: 11.11.2008

Verso la fine di settembre ad Umago (Umag) s’è tenuta l’Assemblea della Federazione europea delle organizzazioni di campeggi e parchi-vacanza (EFCO&HPA), associazione fondata nel 1979 e che, attualmente, conta circa 25 mila campeggi e parchi-vacanza di tutt’Europa. L’organizzazione di un così importante evento in Croazia, ovvero nella regione Istria e, più precisamente, nella località turistica d’Umago, è un riconoscimento all’offerta campeggistica di questa terra, capace d’offrire ai propri ospiti una vacanza in un bell’ambiente ecologicamente preservato ed in strutture ricettive che sono al passo con il crescente livello qualitativo dei servizi nel settore campeggistico. La Croazia conta ben 226 campeggi e 278 strutture campeggistiche minori realizzate in ambito familiare, per una capacità ricettiva totale di 224.000 unità (circa 10.000 sono i posti disponibili nelle strutture campeggistiche minori anzidette).

All’offerta ricettiva dei campeggi – secondo i dati dell’Associazione Nazionale dei Campeggiatori – va ascritto il 23,7 percento delle capacità ricettive totali del Paese, percentuale che corrisponde pressapoco alla quota detenuta dai campeggi sul totale delle presenze turistiche annue in Croazia. Quindici sono i campeggi croati a quattro stelle, per un totale di 22.500 posti, mentre quelli a tre stelle sono 57 e possono accogliere oltre 88.000 turisti. Il maggior numero di campeggi di categoria superiore (4 e 3 stelle) è ubicato in Istria, la regione croata con la maggiore offerta campeggistica, seguita dalla Contea Primorsko-goranska (che comprende il Quarnero, le isole quarnerine, la Lika ed il Gorski kotar) e da quella Zaratina (Zadarska županija). Per numero di campeggi a quattro stelle, l’Istria è seguita dalla Contea Dubrova?ko-neretvanska (di Dubrovnik e del Narentano), situata nel sud del Paese. L’Associazione Nazionale dei Campeggiatori ha valutato positivamente la stagione appena trascorsa: secondo i dati a sua disposizione, infatti, nei primi otto mesi dell’anno i campeggi croati hanno realizzato 12.624.000 presenze, ovvero il 3,2 percento in più rispetto allo stesso periodo del 2007. L’Istria, la destinazione campeggistica più sviluppata del Paese, ha registrato ben 6.825.000 presenze, ovvero il 3,4 percento in più rispetto allo scorso anno. L’occupazione media annua nazionale dei campeggi è di 59,1 giorni, con un picco di 67,1 giorni nella Contea Primorsko-goranska. Naturalmente il grado d’occupazione media dei campeggi cresce al crescere del livello qualitativo del campeggio (nei campeggi a 4 stelle è di 87 giorni!). La durata media del soggiorno degli ospiti nei campeggi è di 6,7 giorni, con un picco di 8 giorni per quanto riguarda l’Istria. Circa la nazionalità degli ospiti dei nostri campeggi, in base ai dati dell’Istituto Nazionale Croato di Statistica, nei primi sette mesi dell’anno i più numerosi risultano essere stati ancora una volta i tedeschi, seguiti dagli sloveni, dagli olandesi, dagli austriaci, dai cechi… Ai tradizionali mercati d’origine del turismo interessato all’offerta campeggistica croata, ogni anno se ne aggiungono di nuovi, ed è proprio verso questi nuovi mercati che l’Associazione Nazionale dei Campeggiatori intende intensificare i propri sforzi tesi alla presentazione della propria offerta.

Source: press.croatia.hr

 

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Il “Saluto al Sole” e l’“Organo marino”, due attrazioni per tutto l’anno

Erschienen in: Croatia,Dalmatia
Erschienen am: 11.11.2008

L’“Organo marino”, e la più recente installazione urbana “Saluto al Sole”, entrambe opere dell’architetto Nikola Baši?, sono due attrazioni della città dalmata di Zara che, con la loro suggestività, richiamano l’attenzione dell’opinione pubblica andandosi ad aggiungere al già ricco patrimonio storico- culturale ed ambientale della città. Il “Saluto al Sole” risplende sulla riva zaratina nei pressi della banchina d’attracco delle navi da crociera ed accanto al già famoso “Organo marino”.

Realizzato con l’impiego di trecento lastre di vetro multistrato disposte sott’acqua alla medesima altezza del lastricato
della banchina, vanno a formare un cerchio di 22 metri di diametro. Sotto le lastre di vetro sono stati collocati pannelli fotovoltaici che, con la loro luce, stabiliscono un rapporto di comunicazione simbolica con la natura, che è poi lo scopo d’entrambe le opere, comunicazione sonora nel caso dell’“Organo marino”, luminosa nel caso del “Saluto al Sole”. La sera, assieme al “più bel tramonto del mondo”, s’accendono anche i corpi luminosi del cerchio i quali, secondo uno scenario predefinito, producono un gioco di luci straordinariamente suggestivo al ritmo delle onde e dei suoni prodotti dall’“Organo marino”. I pannelli fotovoltaici durante il giorno assorbono l’energia solare, che poi trasformano in energia elettrica, trasferendola alla rete di distribuzione pubblica. Su una sorta di display informativo è possibile leggere in
ogni momento i valori dell’energia elettrica prodotta (le previsioni parlano di 46.500 kWh l’anno). Il “Saluto al Sole” è, quindi, una sorta di centrale elettrica in miniatura la cui energia sarà impiegata non soltanto per alimentare quotidianamente l’installazione, ma anche per far fronte al fabbisogno energetico dell’intera riva zaratina. L’energia così prodotta sarà tre volte più economica di quella distribuita normalmente, ed il progetto si propone come esempio unico che combina l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, il principio dell’efficienza energetica e le esigenze dell’asseto urbanistico cittadino. In collaborazione con il professor Maksim Klarin dell’Istituto Nautico di Zara, nell’anello che circonda il “Saluto al Sole” sono stati incisi i nomi dei santi zaratini ai quali erano e sono consacrate le chiese della Penisola. Accanto al nome d’ogni singolo santo ed alla data della sua festa, sono stati aggiunti anche alcuni dati riguardanti la declinazione e l’altezza del Sole e la durata della luce solare sulla riva zaratina proprio nel giorno dedicato alla festa d’ogni singolo santo. Ciò ha permesso di evidenziare il legame tra Zara ed il Calendario di San Crisogono, studioso della divisione e distribuzione del tempo e pioniere della navigazione astronomica. L’installazione “Saluto al Sole”, proponendosi come modello del sistema solare e dei pianeti, è strettamente legata all’“Organo marino”, un tratto di riva lungo circa 70 metri sotto i cui scaloni, degradanti a mare, sono state piazzate 35 canne d’organo di differente lunghezza, diametro ed inclinazione. Mediante speciali labia, il moto ondoso e le folate di vento, attraverso le canne, producono una musica fatta di sette accordi e cinque toni. Entrambe le installazioni, realizzate sulla riva zaratina, attraggono l’interesse tanto dei turisti, quanto degli esperti e rappresentano un motivo in più per visitare Zara, città dal patrimonio monumentale imponente che comprende, tra l’altro, la notissima chiesa di San Donato, basilica medievale risalente al IX secolo e simbolo della città.

Source: press.croatia.hr

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Visita virtuale della Città presto a disposizione dei turisti

Erschienen in: Croatia,Dalmatia,Investitions,Turismo
Erschienen am: 20.10.2008

Dubrovnik, già a partire dalla prossima stagione, potrebbe presentarsi ai propri turisti con un nuovissimo museo virtuale, ospitato negli spazi dei Lazareti, il luogo di “quarantena” della Repubblica Ragusea d’antica memoria. Ottenuti i necessari permessi edilizi, la realizzazione del progetto dovrebbe iniziare proprio quest’autunno. Al museo è già stata destinata una delle dieci sale, o navate, del Lazzaretto che, in passato, rappresentava l’ingresso ufficiale alla città. L’imponente edificio si trova sul lato orientale del centro urbano, un luogo ideale per realizzarvi una sorta di moderna “reception” destinata ad accogliere i tantissimi visitatori di Dubrovnik.

I nuovi contenuti “virtuali” restituirebbero ai Lazareti il ruolo d’ingresso ufficiale alla città, appaiandoli per importanza alle mura cittadine. Per la realizzazione dei contenuti dell’esposizione del Museo virtuale si ricorrerà agli ultimi ritrovati della tecnica informatica: in esso saranno presentati tanto il patrimonio storico, artistico e culturale di Dubrovnik, quanto la forza spirituale di questa città, che continua a pervadere ogni suo angolo come accadeva nel IX secolo, anno della fondazione della gloriosa Repubblica. Oltre ai turisti comuni ed ai visitatori della città, questo museo virtuale si propone anche come punto obbligato per i croceristi di passaggio per le acque di Dubrovnik. E mentre in futuro l’ancoraggio dei megacruiser sarà vietato nello specchio di mare tra la Città e l’isola di Lokrum, davanti a quest’ultima sarà sempre possibile ancorare yacht di minori dimensioni e piccole navi da crociera i cui passeggeri sbarcheranno proprio ai Lazareti.
A parte il museo virtuale, che contribuirà allo sviluppo del turismo culturale cittadino, a Dubrovnik, e, più precisamente, sul Babin kuk, ci si prepara alla realizzazione di un grande centro congressi.

Source: press.croatia.hr

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Aperta al pubblico una grotta scoperta sotto l’aeroporto

Erschienen in: Croatia,Dalmatia,Turismo
Erschienen am: 17.10.2008

Gli ospiti di una delle più belle città del mondo, Dubrovnik, da quest’estate avranno la possibilità di visitare una nuova attrazione turistica e speleologica nei dintorni della città: la “?urovi?a špilja”, ovvero la Grotta di ?urovi?. La grotta, che custodisce reperti archeologici risalenti all’età del bronzo e del ferro, è situata proprio sotto la pista d’atterraggio e l’area di sosta dei velivoli dell’Aeroporto Dubrovnik-?ilipi. Le ricerche ed i lavori di risanamento della grotta sono durati 7 anni e sono costati 2,2 milioni di kune. Questo sito preistorico abbonda di stalattiti, stalagmiti ed altre formazioni ipogee molto suggestive. I reperti mobili provenienti dalla grotta (oggetti in ceramica, ossa ed altro) sono interessati dal processo di conservazione e saranno custoditi negli spazi dell’ente Musei e gallerie d’arte dei Konavli (della Valle dei Canali). La prima fase, che ha previsto la sistemazione degli interni, è stata portata a termine; la seconda fase, invece, sta per iniziare e prevede la realizzazione di una sorta d’anticamera della grotta, uno spazio multimediale nel quale, con effetti audiovisivi e grazie all’animazione realizzata al computer, saranno presentati il processo cronologico di formazione della grotta e le peculiarità geomorfologiche della costa adriatica croata.

La “?urovi?a špilja” è lunga circa 150 metri, mentre il suo punto più profondo è stato misurato a 25 metri sotto il livello della pista dell’aeroporto sovrastante. Questa perla del patrimonio naturale di Dubrovnik è sempre stata nota alla popolazione locale, che vi si riforniva d’acqua potabile e vi trovò riparo al tempo delle incursioni aeree durante la II guerra mondiale. Nel 1962 però, per le esigenze della costruzione dello scalo aereo, si decise di sigillarla. Ancora una guerra, stavolta quella per l’Indipendenza della Patria del 1991-1995, ne ha segnato il destino: la sua galleria d’ingresso, infatti, è stata aperta ed utilizzata come rifugio. La grotta, durante il 2008, sarà aperta soltanto alle visite di gruppo organizzate, previo accordo con il personale addetto dell’ente Musei e gallerie d’arte dei Konavli. Presto il sito potrà essere visitato ogni giorno.

Source: press.croatia.hr

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Croatia Blog - 11.02.2012
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