“Kestenijada”, la sagra delle castagne a Hrvatska Kostajnica

Erschienen in: Croatia,Eccitamento,Gastronomy,Turismo
Erschienen am: 03.10.2007

La cittadina di Hrvatska Kostajnica, chiamata così per l’abbondanza di castagne nei boschi circostanti, sorge proprio sul confine tra la Croazia e la Bosnia e Erzegovina, lungo le rive del fiume Una. Ed è proprio la castagna la protagonista indiscussa della tradizionale sagra (“Kestenijada”) che si svolge a Kostajnica in ottobre. La “Kestenijada” è una festa organizzata per chi ama la natura, le passeggiate all’aria aperta, le castagne e le specialità gastronomiche tipiche della regione.

La Sagra delle castagne di Kostajnica è arrivata al settimo anno e si svolge in concomitanza col primo fine settimana d’ottobre.

Durante la sagra, che raggiunge il suo clou con la raccolta delle castagne per le montagne circostanti, la gente del posto, d’anno in anno, inventa occasioni di svago sempre più originali con l’obiettivo di intrattenere i numerosi turisti che, ormai tradizionalmente, visitano Kostajnica al tempo della sagra. E così, oltre alla rilassante e divertente raccolta delle castagne, alla “kestenijada” è d’obbligo anche una ricca offerta gastronomica (con specialità a base di castagne, naturalmente). Gli interessati potranno provare, così, il gusto delle castagne bollite e di quelle arrosto ed il sapore dei numerosi dolci preparati con questo magnifico frutto del bosco.

Alla raccolta, poi, vanno ad aggiungersi un tour cicloturistico ormai tradizionale ed altre occasioni di divertimento.

La cittadina di Hrvatska Kostajnica sorge sulla riva sinistra del fiume Una. Le prime testimonianze scritte, risalenti al 1240, confermano i suoi 762 anni di storia. Anche i nobili croati della famiglia degli Zrinski vollero lasciare un segno della loro presenza a Kostajnica, impegnati com’erano nella lotta contro i Turchi ed in ragione della quale costruirono una grande fortezza proprio sulle rive dell’Una.

Fonte: ?Bordo del turista del Croatia?

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Un nuovo brand turistico con il sostegno dell’UE

Erschienen in: Croatia,Eccitamento,Gastronomy,Turismo
Erschienen am: 29.09.2007

La regione della Moslavina è un nuovo brand del mercato turistico croato. Il processo di branding della Moslavina è parte del progetto CARDS “Attivazione dei potenziali e delle risorse della Moslavina meridionale e del Parco Naturale Lonjsko polje”, finanziato con uno stanziamento di 1,6 milioni di kune. Il progetto di branding è stato promosso dalla città di Kutina e dai comuni di Lipovljani, Popovaca e Velika Ladina ed è sostenuto dall’Unione Europea, che contribuisce, mediante il programma CARDS 2003, con uno stanziamento a fondo perduto pari all’80% dei mezzi finanziari necessari alla realizzazione del progetto. S’è provveduto, innanzitutto, ad individuare gli aspetti di spicco dell’offerta turistica della regione: l’enogastronomia (il vino, ovvero un vitigno autoctono denominato škrlet, e la carpa arrosto infilzata ad uno spiedo di rami), il cicloturismo, con oltre 250 km di percorsi segnalati, le passeggiate per la natura incontaminata ed il patrimonio culturale (le chiese tardo-barocche e gli scavi d’epoca romana).

Il progetto ha avuto inizio con un approfondito sondaggio che ha coinvolto gruppi focus composti da pensionati, famiglie con bambini, giovani ed operatori turistici delle tre contee di questa regione.

La maggior parte degli intervistati ha espresso il proprio favore allo sviluppo del turismo rurale, del turismo attivo e di quello culturale.

Poi si è badato ad individuare le abitudini e le necessità dei turisti. Tra le bellezze più attraenti della Moslavina, secondo il loro parere, occupano un posto di gran rilievo il parco Lonjsko polje, la montagna Moslavacka gora, le chiese della Moslavina ed i siti archeologici d’epoca romana.

Fonte: ?Bordo del turista del Croatia?

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La “Šokolijada”di Nin – conservare i valori autoctoni

Erschienen in: Croatia,Gastronomy,Turismo
Erschienen am: 28.09.2007

La singolare manifestazione gastronomica, la “Ninska šokolijada”, alla cui serata finale, che si tiene una volta l’anno, possono godere anche i turisti che visitano l’antica città di Nin, è molto più efficace di qualunque altro evento turistico, pur se interessante e ben organizzato. Tutto il progetto è stato ideato su iniziativa dell’Ente per il Turismo della Città di Nin cinque anni fa, allo scopo di promuovere la produzione organizzata del salame detto “šokol” attraverso l’offerta gastronomica del proprio territorio. Il “šokol” è un salume legato da secoli al territorio di Nin, che secondo la ricetta tradizionale ben custodita si produce nella parte nordoccidentale della regione di Zara. Si prepara usando la coppa cruda di maiali allevati in casa secondo un procedimento simile a quella del prosciutto – s’immerge nell’acqua di mare da tre a sette giorni, dopodiché si sposta nel vino rosso bollito e si condisce con delle spezie (pepe, chiodo di garofano, noce moscata) inserendole direttamente nella carne, che viene poi legata con dello spago, affumicata ed essiccata al vento. La bora, sostengono gli abitanti di Nin, è l’elemento più importante per l’essiccazione del “šokol”. Perché il particolare microclima che unisce la bora e l’aria di montagna e di mare, arricchito dai profumi e dagli ingredienti delle erbe medicinali del Velebit, influenza il processo d’essiccazione e infine la qualità del “šokol” di Nin. La produzione del “šokol” ha una storia pluricentenaria ed è parte integrante della tradizione gastronomica famigliare dell’area di Nin, dove una volta si praticava l’allevamento di animali, e vi partecipavano anche i più piccoli. Siccome questo salume veniva prodotto in quantità limitatissime, veniva offerto solo agli ospiti più importanti, ed anche oggi viene offerto come una delizia speciale e rara. Secondo una tradizione che si conserva ancora oggi, il “šokol” deve essere consumato in occasione della celebrazione dell’apparizione della Madonna dei Conigli (Gospa od Zeceva) risalente all’anno 1516, alla quale ogni anno, il 5 maggio e il 5 agosto i credenti si recano in pellegrinaggio a piedi o in barca all’isolotto Zecevo (Isola dei Conigli) e dopo ogni santa messa tradizionalmente mangiano il “šokol”. L’incoraggiamento della sua produzione organizzata, verso la quale gli abitanti di Nin e dintorni dimostrano un interesse sempre crescente, è una garanzia che assicurerà a sempre più turisti di poter assaporare i sapori e gli aromi di questa prelibatezza autoctona.

Fonte: ?Bordo del turista del Croatia?

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Croatia Blog - 24.05.2012
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