Il formaggio pecorino di Pag ha ottenuto il marchio di qualità “Superior Taste”

Erschienen in: Croatia, Gastronomy, Isole
Erschienen am: Friday October 3, 2008

Il famoso formaggio pecorino di Pag, prodotto nel piccolo caseificio “Sirena” del paese di Kolana, ha ottenuto di recente, alla manifestazione “Superior Taste” svoltasi a Bruxelles, ben due stelle d’oro ed il diritto di fregiarsi del marchio “Superior Taste”. Si tratta del riconoscimento più prestigioso mai ottenuto da questo fantastico formaggio croato, ora nella stretta cerchia di una settantina di prodotti alimentari che rappresentano il “gotha” della gastronomia mondiale.

Il formaggio pecorino del caseificio d’Ivan Gligora, prodotto sull’isola di Pag, si fregia anche di un’altra etichetta: quella di “prodotto autenticamente croato”. È, quindi, un prodotto D.O.P., al cui processo produttivo vanno applicate le rigorose norme sancite dal sistema di qualità HACCP. Questo formaggio pecorino si produce con latte di una razza di pecore autoctone dell’isola di Pag, si lascia stagionare per 6-12 mesi ed ha un caratteristico sapore piccante ed un profumo particolarissimo. Si serve da solo o grattugiato, per arricchire varie specialità di carne o di pesce.

Source: press.croatia.hr

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Una festa dedicata alla peculiarità del tartufo istriano

Erschienen in: Croatia, Gastronomy, Istria, Turismo
Erschienen am: Monday November 5, 2007

Tartuf

Gli occhi s’illuminano d’una luce soave, sale il livello di guardia dell’acquolina, l’appetito cresce a dismisura… ecco i sintomi avvertiti dalla gran parte dei buongustai, non solo in Croazia, ma nel mondo intero, al solo evocare il nome del tartufo. E non solo per il suo sapore “divino”, ma anche per i misteri legati alla sua origine.

Il tartufo, oggi, è una delle più amate delizie dell’universo culinario, “l’indiscusso re della gastronomia”, come amano chiamarlo gli Istriani. Tanti sono i punti interrogativi legati al tartufo. Il primo si riferisce al modo di raccoglierlo, perché il tartufo è un fungo nascosto sottoterra. Sebbene sia caratterizzato da un aroma forte ed inconfondibile, è impossibile trovarlo senza l’aiuto di cani appositamente addestrati. Il tartufo, poi, nasce soltanto in specifici tipi di terra: nel nostro Paese, ad esempio, lo potrete trovare soltanto nella penisola istriana, dove nasce e cresce esclusivamente nella terra grigiastra ed argillosa dell’entroterra, in particolare nel querceto attorno a Motovun (Montona), e poi verso nord, sino al paese di Lanišce (Lanischie), lungo il corso del fiume Raša (Arsa), in direzione sud-est, e nei dintorni di Pazin (Pisino), nel sud della penisola. Gli Istriani amano in modo particolare il tartufo bianco autunnale, consumato appena raccolto. Proprio per questo, l’autunno in Istria, nei suoi ristoranti tipici e nelle aziende agrituristiche, acquista un sapore ed un’atmosfera tutti particolari. Ciò vale soprattutto per il periodo che va da metà ottobre a metà novembre, quando per tutta l’Istria si celebrano le “Giornate dei tartufi”, una miriade di manifestazioni con un fine comune: celebrare la peculiarità del tartufo istriano. In questi trenta giorni, le tavole imbandite emanano l’inconfondibile profumo del tartufo per tutta la penisola; l’Istria, durante la manifestazione, diventa la meta di un insolito pellegrinaggio, con visitatori provenienti tanto dal resto del Paese, quanto dal resto del mondo, richiamati dal sapore e dal profumo del più rinomato afrodisiaco del pianeta. Le “Giornate dei tartufi” hanno preso il via il 7 ottobre con la festa popolare di Sovinjak (Sovignacco), pittoresco paesino nel cuore dell’Istria, dalle cui mura si può godere di una magnifica veduta sui monti circostanti. Lo stesso giorno, a Livade (Levade), è iniziata la 14º edizione della Fiera del tartufo bianco, comunemente chiamata “Tuberfest”, nell’ambito della quale viene scelto il tartufo più bello e più grande. Gli eventi previsti dal programma di Livade non finiscono qui, ma continuano nei giorni successivi con fiere dei prodotti della terra, degustazioni d’oli d’oliva ed un festival gastronomico tutto dedicato al tartufo. Le “Giornate dei tartufi”, in novembre, si trasferiscono a Buzet (Pinguente), dove il 3 ed il 4 si tiene il “Weekend dei tartufi”, ovvero l’incontro gastronomico intitolato “I sapori dell’area di Pinguente”, che prevede una mostra dedicata ai tartufi, agli altri prodotti tipici locali ed all’offerta etno-gastronomica in generale, una piccola scuola per la preparazione di specialità a base di tartufi, la “caccia” ai tartufi e tante altre occasioni culturali di contorno. Le giornate si concluderanno a Livade dove, il giorno 12 novembre, nel ristoran te “Zigante”, si terrà una cena speciale per ricordare l’ottavo anniversario della scoperta del più grande tartufo bianco del mondo, menzionato addirittura nel Guinness dei primati. Per tutti coloro che non riusciranno a partecipare alle “Giornate dei tartufi”, ecco alcuni ristoranti che, per la loro qualità e per l’offerta gastronomica basata sui tartufi, sono raccomandati dall’Ente per il turismo dell’Istria: “Zigante” a Livade (Levade), “San Rocco” e “Morgan” a Brtonigla (Vertoneglia), “Marino” a Momjan (Momiano), “Igor” e “Malo selo” a Buje (Buie), “Pod voltom” a Motovun (Montona) e “Stara Oštarija”, “Toklarija” e “Vrh” a Buzet (Pinguente).

Fonte: ?Bordo del turista del Croatia?



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Città di cavalli lippizzani, merletti e vini da Messa

Erschienen in: Croatia, Cultura, Gastronomy, Slavonia, Turismo
Erschienen am: Tuesday October 23, 2007

Unica per i suoi merletti, la cattedrale, i cavalli lippizzani ed i vini da Messa, Dakovo è il gioiello turistico della Slavonia orientale. La città è dominata dalla basilica di San Pietro, eretta nel 1882 con due campanili alti 84 metri. La sua costruzione risale all’epoca del vescovo Josip Juraj Strossmayer, il quale, dando impulso all’edilizia (non solo ecclesiastica), ha contribuito fortemente allo sviluppo della diocesi di Dakovo. Oltre a Strossmayer, altri vescovi lasciarono un segno importante della loro opera nella città nel corso dei 760 anni della sua storia. E così, ad esempio, il Seminario gesuitico, il primo istituto scolastico superiore della Slavonia, fu aperto al tempo del vescovo Antun Mandic.

Nelle immediate vicinanze della cattedrale, poi, suscita grande interesse una cantina vinicola con i suoi celebri vini da Messa, da gustare come delizie nelle occasioni speciali: fanno bella mostra di sé, infatti, sulle tavole imbandite dei ricevimenti in occasione delle visite di Stato in Croazia, oppure alle presentazioni che l’Ente Nazionale Croato per il Turismo organizza in tutto il mondo per gli operatori turistici ed i rappresentanti dei mass media.

L’antico centro storico, realizzato in stile storicistico e secessionista, oggi affascina un numero sempre maggiore di turisti, provenienti da Budapest a bordo di grandi navi da crociera per le acque del Danubio. Una volta a Dakovo, non si può fare a meno di visitare la Scuderia di Stato dei cavalli lippizzani, fondata nel 1506. Per la sua bellezza e grazia, fu ammirata anche dalla regina britannica Elisabetta, in visita alla scuderia nel 1972. Ogni anno i cavalli lippizzani sono presenti anche alla manifestazione turistico-culturale “I merletti di Dakovo”, che si tiene tradizionalmente a luglio oramai da 41 anni. Quest’evento ha già da tempo superato i confini nazionali e quest’anno ha richiamato decine di migliaia di spettatori ed artisti provenienti da ben cinque continenti. Con la sua tradizione, il famosissimo merletto, realizzato col filo dorato, e gli antichi mestieri, Dakovo offre ai turisti una gran varietà d’occasioni per una vacanza di qualità nell’ambiente tipico della Slavonia orientale.

Fonte: ?Bordo del turista del Croatia?



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L’olio di zucca come souvenir

Erschienen in: Croatia, Eccitamento, Gastronomy, Ricordo, Slavonia, Turismo
Erschienen am: Tuesday October 16, 2007

La ricerca d’interessanti souvenir tipici della Contea del Medimurje ci ha portati nella località di Kotoriba, dove un’azienda agricola familiare produce prodotti molto utili e suggestivi souvenir “commestibili”.

Ci riferiamo al sanissimo olio di semi di zucca, contenuto in bottigliette dipinte a mano raffiguranti motivi della tradizione del Medimurje: colombelle innamorate, donne vestite con i costumi tradizionali ed altri motivi della tradizione regionale.

Quest’olio, ottenuto dalla spremitura dei semi delle zucche coltivate ecologicamente, è ricco di componenti che contribuiscono a diminuire il colesterolo nel sangue e, secondo i più arditi, è anche un ottimo afrodisiaco. È, inoltre, ricco di grassi insaturi, ha un’alta percentuale di carotene, di vitamina E e di potassio. La lecitina estratta da quest’olio aiuta nella prevenzione contro l’arteriosclerosi e contribuisce a diminuire il livello di colesterolo nel sangue. In 100 g d’olio di zucca ci sono 900 calorie: se state cercando di diminuire l’immissione di calorie nel vostro organismo, ricordatevi che per condire la vostra insalata è sufficiente soltanto un cucchiaino di quest’olio. Proprio come accade con l’olio d’oliva, il miglior olio di zucca è quello che s’ottiene dalla spremitura a freddo dei semi.

Fonte: ?Bordo del turista del Croatia?



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Sulle orme dei difensori della Patria

“Kestenijada”, la sagra delle castagne a Hrvatska Kostajnica

Erschienen in: Croatia, Eccitamento, Gastronomy, Turismo
Erschienen am: Wednesday October 3, 2007

La cittadina di Hrvatska Kostajnica, chiamata così per l’abbondanza di castagne nei boschi circostanti, sorge proprio sul confine tra la Croazia e la Bosnia e Erzegovina, lungo le rive del fiume Una. Ed è proprio la castagna la protagonista indiscussa della tradizionale sagra (“Kestenijada”) che si svolge a Kostajnica in ottobre. La “Kestenijada” è una festa organizzata per chi ama la natura, le passeggiate all’aria aperta, le castagne e le specialità gastronomiche tipiche della regione.

La Sagra delle castagne di Kostajnica è arrivata al settimo anno e si svolge in concomitanza col primo fine settimana d’ottobre.

Durante la sagra, che raggiunge il suo clou con la raccolta delle castagne per le montagne circostanti, la gente del posto, d’anno in anno, inventa occasioni di svago sempre più originali con l’obiettivo di intrattenere i numerosi turisti che, ormai tradizionalmente, visitano Kostajnica al tempo della sagra. E così, oltre alla rilassante e divertente raccolta delle castagne, alla “kestenijada” è d’obbligo anche una ricca offerta gastronomica (con specialità a base di castagne, naturalmente). Gli interessati potranno provare, così, il gusto delle castagne bollite e di quelle arrosto ed il sapore dei numerosi dolci preparati con questo magnifico frutto del bosco.

Alla raccolta, poi, vanno ad aggiungersi un tour cicloturistico ormai tradizionale ed altre occasioni di divertimento.

La cittadina di Hrvatska Kostajnica sorge sulla riva sinistra del fiume Una. Le prime testimonianze scritte, risalenti al 1240, confermano i suoi 762 anni di storia. Anche i nobili croati della famiglia degli Zrinski vollero lasciare un segno della loro presenza a Kostajnica, impegnati com’erano nella lotta contro i Turchi ed in ragione della quale costruirono una grande fortezza proprio sulle rive dell’Una.

Fonte: ?Bordo del turista del Croatia?

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Lovran

Un nuovo brand turistico con il sostegno dell’UE

Erschienen in: Croatia, Eccitamento, Gastronomy, Turismo
Erschienen am: Saturday September 29, 2007

La regione della Moslavina è un nuovo brand del mercato turistico croato. Il processo di branding della Moslavina è parte del progetto CARDS “Attivazione dei potenziali e delle risorse della Moslavina meridionale e del Parco Naturale Lonjsko polje”, finanziato con uno stanziamento di 1,6 milioni di kune. Il progetto di branding è stato promosso dalla città di Kutina e dai comuni di Lipovljani, Popovaca e Velika Ladina ed è sostenuto dall’Unione Europea, che contribuisce, mediante il programma CARDS 2003, con uno stanziamento a fondo perduto pari all’80% dei mezzi finanziari necessari alla realizzazione del progetto. S’è provveduto, innanzitutto, ad individuare gli aspetti di spicco dell’offerta turistica della regione: l’enogastronomia (il vino, ovvero un vitigno autoctono denominato škrlet, e la carpa arrosto infilzata ad uno spiedo di rami), il cicloturismo, con oltre 250 km di percorsi segnalati, le passeggiate per la natura incontaminata ed il patrimonio culturale (le chiese tardo-barocche e gli scavi d’epoca romana).

Il progetto ha avuto inizio con un approfondito sondaggio che ha coinvolto gruppi focus composti da pensionati, famiglie con bambini, giovani ed operatori turistici delle tre contee di questa regione.

La maggior parte degli intervistati ha espresso il proprio favore allo sviluppo del turismo rurale, del turismo attivo e di quello culturale.

Poi si è badato ad individuare le abitudini e le necessità dei turisti. Tra le bellezze più attraenti della Moslavina, secondo il loro parere, occupano un posto di gran rilievo il parco Lonjsko polje, la montagna Moslavacka gora, le chiese della Moslavina ed i siti archeologici d’epoca romana.

Fonte: ?Bordo del turista del Croatia?

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La “Šokolijada”di Nin – conservare i valori autoctoni

Erschienen in: Croatia, Gastronomy, Turismo
Erschienen am: Friday September 28, 2007

La singolare manifestazione gastronomica, la “Ninska šokolijada”, alla cui serata finale, che si tiene una volta l’anno, possono godere anche i turisti che visitano l’antica città di Nin, è molto più efficace di qualunque altro evento turistico, pur se interessante e ben organizzato. Tutto il progetto è stato ideato su iniziativa dell’Ente per il Turismo della Città di Nin cinque anni fa, allo scopo di promuovere la produzione organizzata del salame detto “šokol” attraverso l’offerta gastronomica del proprio territorio. Il “šokol” è un salume legato da secoli al territorio di Nin, che secondo la ricetta tradizionale ben custodita si produce nella parte nordoccidentale della regione di Zara. Si prepara usando la coppa cruda di maiali allevati in casa secondo un procedimento simile a quella del prosciutto – s’immerge nell’acqua di mare da tre a sette giorni, dopodiché si sposta nel vino rosso bollito e si condisce con delle spezie (pepe, chiodo di garofano, noce moscata) inserendole direttamente nella carne, che viene poi legata con dello spago, affumicata ed essiccata al vento. La bora, sostengono gli abitanti di Nin, è l’elemento più importante per l’essiccazione del “šokol”. Perché il particolare microclima che unisce la bora e l’aria di montagna e di mare, arricchito dai profumi e dagli ingredienti delle erbe medicinali del Velebit, influenza il processo d’essiccazione e infine la qualità del “šokol” di Nin. La produzione del “šokol” ha una storia pluricentenaria ed è parte integrante della tradizione gastronomica famigliare dell’area di Nin, dove una volta si praticava l’allevamento di animali, e vi partecipavano anche i più piccoli. Siccome questo salume veniva prodotto in quantità limitatissime, veniva offerto solo agli ospiti più importanti, ed anche oggi viene offerto come una delizia speciale e rara. Secondo una tradizione che si conserva ancora oggi, il “šokol” deve essere consumato in occasione della celebrazione dell’apparizione della Madonna dei Conigli (Gospa od Zeceva) risalente all’anno 1516, alla quale ogni anno, il 5 maggio e il 5 agosto i credenti si recano in pellegrinaggio a piedi o in barca all’isolotto Zecevo (Isola dei Conigli) e dopo ogni santa messa tradizionalmente mangiano il “šokol”. L’incoraggiamento della sua produzione organizzata, verso la quale gli abitanti di Nin e dintorni dimostrano un interesse sempre crescente, è una garanzia che assicurerà a sempre più turisti di poter assaporare i sapori e gli aromi di questa prelibatezza autoctona.

Fonte: ?Bordo del turista del Croatia?

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La “Šokolijada”di Nin –conservare i valori autoctoniNovi VinodolskiLa storia della Croazia centrale

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Croatia Blog - 07.10.2008
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