Istria – I Giorni del tartufo

Erschienen in: Croatia,Cultura,Gastronomy,Istria
Erschienen am: 14.09.2010

Nessun buongustaio al mondo può considerarsi tale se in vita sua non ha assaggiato i tartufi, gioielli gastronomici dell'Istria. I tartufi, funghi che crescono sottoterra, sono il simbolo dell'Istria, e gli istriani, nel segno della gratitudine, conservano gelosamente le ricette della loro preparazione. L'occasione ideale per scoprire la vera ricchezza dei tartufi in tutte le possibili combinazioni gastronomiche avviene proprio nei Giorni del tartufo, organizzati in autunno in tutta l'Istria.

Il tartufo è un insolito tubero che cresce sottoterra, poco appariscente e di tipico profumo penetrante e persistente. Questo raro e costoso fungo che cresce nel fertile terreno istriano è una vera delizia culinaria. Il tartufo bianco istriano è uno tra i più apprezzati nel mondo.

Già gli antichi Romani hanno scoperto i valori culinari del tartufo; durante il dominio veneziano, durato per cinque secoli, il bosco di Motovun (Montona) si chiamava il Bosco di S. Marco dove solo pochi fortunati potevano estrarre i tartufi. Con il cambio della dominazione e con l'arrivo dell'Impero austro–ungarico il tartufo raggiungeva un' unica destinazione: la corte viennese. Nonostante tutto, il tartufo è rimasto una delizia esclusiva, il meglio della gastronomia istriana. Non spunta dalla terra, perciò va cercato con l'aiuto di cani e maiali addestrati.

L'Istra ha due tipi di terra: nella parte litoranea la terra riconoscibile per il suo color rosso, rubino, particolarmente intenso e nella parte interna la terra grigia, grassa e argillosa. Il tartufo cresce in quella terra grigia e il suo habitat è nell'umido bosco di Motovun dove score il fiume Mirna (Quieto). La zona dei tartufi si stende al nordovest fino alle città Buzet (Pinguente) e Lupoglava (Lupolano) e a sud est lungo il fiume Raša (Arsia) nell'Albonese e a sud nel Pisinese.
Source: Croatia.hr

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Dubrovnik – Museo dei vini di Konavle

Erschienen in: Croatia,Cultura,Dalmatia,Gastronomy,Notizie,Turismo
Erschienen am: 14.09.2010

La Grotta di Đurović in Konavle, naturale fenomeno carsico situato proprio sotto la pista dell'Aeroporto di Dubrovnik, oltre alle bellezze naturali e le “sculture” create per millenni e millenni, da poco offre anche la possibilità di degustare i migliori vini della Croazia meridionale. La grotta mantiene la temperatura ottimale che la rende ideale per la conservazione dei vini pregiati. Per questo motivo è stata aperta “La cantina dei cieli” (Skycellar), luogo dove i visitatori in un ambiente esclusivo possono degustare e comprare famosi vini d'indicazione geografica protetta (I.G.P) di Konavle. La parte esplorabile della grotta è illuminata e i sentieri sono protetti. E’ possibile visitarla tutti i giorni dalle 10 alle 18.

“La cantina dei cieli” è un posto unico, un mondo insolito che vale la pena visitare per degustare la selezionata lista dei vini da un piacevole bouquet nel bellissimo e singolare ambiente.
Source: Croatia.hr

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Premi: Otto medaglie d’oro per i vini croatia

Erschienen in: Croatia,Gastronomy,Turismo
Erschienen am: 07.09.2009


Quello che senza dubbio viene notato da molti turisti in Croazia e stato confermato anche in occasione del campionato mondiale dei vinai Decanter World Wine Awards di quest'anno ­ una competizione nota per la qualità, dove i vini croati sono stati premiati con ben otto medaglie d'oro, cinque argenti e un bronzo a cui si aggiungono anche tre segnalazioni.I vini rossi prodotti lungo la costa dell'Adriatico hanno ottenuto numerosi complimenti da parte della giuria durante questa competizione mondiale di vini, anche se i favoriti assoluti sono stati i vini bianchi dolci, che la presidente della giuria Angela Miur ha definito una vera e propria scoperta. Ad aggiudicarsi la medaglia d'oro e stato tra l'altro anche il vino Bodren Pinot Sivi che la signora Miur, oltre a tanti altri complimenti, ha paragonato al Sauternes, il miglior vino da dessert al mondo. Dopo gli alti riconoscimenti per i vini da dessert, sono seguiti, ovviamente, anche numerosi complimenti ai vinai croati, come anche la constatazione che il successo di quest'anno ha permesso alla Croazia di essere aggiunta sulla mappa mondiale del vino.Con queste numerose medaglie, a suggerire la loro degustazione agli amanti del vino e stato il direttore del Decanter Adam Lechemere che in questo modo ha anche dato ai possibili ospiti un motivo in più per visitare la Croazia. Se si aggiunge anche il fatto che la Croazia e famosa per l'ottima offerta gastronomica, e del tutto chiaro che la Croazia ­ oltre che con le sue bellezze naturali e interessanti eventi di svago e cultura ­ attirerà sempre più ospiti da tutto il mondo con un'ottima offerta eno-gastronomica.
Source: Croatia.hr

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I cuochi croati hanno conquistato il pubblico della RAI

Erschienen in: Croatia,Gastronomy,Kvarner
Erschienen am: 24.11.2008

Due “artisti dei fornelli” provenienti dalla cittadina quarnerina di Kastav (Castua) hanno recentemente avuto modo di dimostrare al pubblico televisivo italiano la qualità della gastronomia croata, basata tanto sulla rinomata dieta mediterranea, quanto sull’abilità e la professionalità dei suoi interpreti. Nenad Kukurin, proprietario del rinomato ristorante “Kukuriku” di Kastav, e Robert Klickovic, cuoco dello stesso ristorante, partecipando in coppia alla seguitissima trasmissione televisiva “La prova del cuoco” su RAI 1, hanno saputo conquistare, oltre alle simpatie del pubblico, anche il primo premio nella preparazione di specialità tipiche della cucina mediterranea.

Superato a settembre negli studi RAI di Roma il confronto con una coppia di cuochi provenienti dalla Siria, il duo di Kastav resta in gara per le fasi successive della sfida. È superfluo sottolineare che il loro successo è un ulteriore contributo alla presentazione della Croazia come paese con una ricca offerta gastronomica, e l’ennesima affermazione della cucina mediterranea che, anche secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, è considerata la più sana tra tutte le cucine del mondo. Nenad Kukurin col suo ristorante “Kukuriku” di Kastav, rappresenta, per inciso, la quinta generazione di ristoratori in una tradizione familiare lunga 117 anni. Questo locale, sorto nella cittadina medievale di Kastav (Castua), arroccata su un colle alto 365 metri a pochi chilometri da Rijeka (Fiume) ed Opatija (Abbazia), è diventato uno dei ritrovi preferiti dagli amanti dello “slow food”, cioè del cibo di qualità, bilanciato da un punto di vista nutrizionale, ricco di fantasia e creatività, servito con gusto e gustato a lungo.

Source: press.croatia.hr

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Due medaglie d’oro ai vini della regione del Hrvatsko zagorje

Erschienen in: Croatia,Gastronomy,Turismo
Erschienen am: 17.10.2008

La qualità dei vini croati ha nuovamente trovato conferma nel contesto internazionale. Il produttore vinicolo Boris Drenški e due dei suoi vini, un Chardonnay ed un Reisling renano, prodotti dalle uve coltivate nella regione del Hrvatsko zagorje
(il lembo nord-occidentale della Croazia continentale), hanno recentemente vinto due medaglie d’oro ad un concorso internazionale al quale partecipavano ben 9400 vini provenienti da ogni parte del mondo. Il processo di valutazione della produzione di questo stimato viticoltore di Hum na Sutli è durato più mesi ed ha coinvolto il giudizio d’esperti di diversi settori: enologi, albergatori, ristoratori, proprietari d’enoteche e consumatori. I riconoscimenti ed i premi sono stati assegnati dalla prestigiosa rivista specializzata internazionale “Dekanter”.I due vini da dessert succitati sono entrati nel novero dei 12 migliori vini da dessert del mondo. Le vigne di Boris Drenški si trovano ad un’altitudine media di 300 metri sul livello del mare. Essendo maggiormente esposta alla luce del sole, l’uva presenta un’alta percentuale di zuccheri. La
produzione annuale è di circa 8000 litri di vino d’altissima qualità (Pinot grigio, Chardonnay e Reisling renano).

È bene ricordare che la Croazia è conosciuta nel mondo come terra di vini di qualità. Dal punto di vista della produzione vinicola, la Croazia è tradizionalmente suddivisa in due macroregioni, quella continentale e quella litoranea, in seno alle qualisi contano ben 12 sottoregioni. Nella regione continentale contiamo circa 300 produttori di vini d’origine controllata, mentre nelle aree costiere se ne contano in tutto circa 130. Conosciuti per la loro qualità, sono vini che possiamo scoprire alristorante o in trattoria, nelle cantine o lungo le “Strade del vino” del Paese, luoghi di grande armonia, accoglienti cantine e vini di gran pregio che, col passare del tempo, sono diventati un prodotto turistico che attrae ogni anno un numero sempremaggiore d’estimatori. Presenti nella Croazia continentale e litoranea, sono meta privilegiata in ogni stagione dell’anno.L’autunno e la vendemmia sono, naturalmente, la stagione e l’attività più importanti per ogni estimatore del buon
vino. Ed in autunno, l’undici novembre, giorno dedicato a san Martino ed alla festa del battesimo del mosto che, come per miracolo, si trasforma in vino novello, spicca per importanza in ogni paese della Croazia continentale. Alla festa di San Martino (“Martinje”, da queste parti) sono legati mille usi e costumi locali. Anche quest’anno, la festa di San Martino sarà una ghiotta occasione “turistica” nella quale godere, in compagnia della gente del luogo, di un buon bicchiere di vino e delle delizie della cucina tradizionale. Ve lo garantiamo: nessuno resterà a bocca asciutta!

Source: press.croatia.hr

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Un connubio di piacere e tradizione enologica

Erschienen in: Croatia,Gastronomy,Istria
Erschienen am: 09.10.2008

Il vino è parte immancabile dell’identità dell’Istria e le “Strade del vino” sono ormai parte integrante della sua offerta turistica. Primo progetto di sviluppo turistico di carattere selettivo non legato al mare ed alle spiagge, nonché frutto di un processo di natura etnografica, culturale, economica e turistica in continuo sviluppo, le Strade del vino sono visitate ogni anno da oltre 130 mila turisti. Sul territorio istriano contiamo ben sei strade del vino che si dipanano nelle aree delle seguenti località: Buje/Buie, Porec/Parenzo, Buzet/Pinguente, Pazin/Pisino, Rovinj/Rovigno, Vodnjan/Dignano e Labin/Albona, con ben 88 itinerari o punti d’interesse. Nei progetti “Strade del vino” sono coinvolti i più rinomati produttori vinicoli regionali che prediligono questo modo di presentare i loro prodotti. I visitatori vengono innanzitutto portati in giro per le vigne, poi vengono ospitati nelle cantine dove viene loro illustrato il processo di lavorazione dell’uva e la sua conservazione. Il tutto seguito, naturalmente, da una degustazione del prodotto finale. In alcune aziende vinicole dove, ad esempio, si producono anche
olive, prosciutto crudo e funghi sott’olio, l’offerta, da enologica, si trasforma in enogastronomica. Tanti sono i visitatori che acquistano qualche bottiglia direttamente in cantina, perché il loro prezzo è molto più conveniente rispetto alle quotazioni che raggiungono al dettaglio o nei ristoranti.

Dopo aver visitato una strada del vino, non si può non concordare con chi afferma che questo genere d’esperienza equivale ad una visita ad un museo, ad una basilica o ad un’importante manifestazione sportiva. Le strade del vino hanno fatto da apripista al fenomeno delle aziende agrituristiche, davvero numerose nella regione: ecco perché l’amministrazione regionale e l’Ente per il turismo della Regione Istriana sostengono la creazione delle strade del vino e la loro promozione pubblicitaria. Le strade del vino coinvolgono l’uomo nella tutela e nel rinnovamento dell’ambiente naturale tipico e del patrimonio tradizionale e, nel contempo, partecipano alla creazione di un’offerta turistica più ricca. Inoltre, in Istria s’è capito che questo prodotto turistico ha il potere di creare un turista fedele che, trascorso un periodo di vacanza sulla penisola, non vede l’ora di ritornarvi. E non soltanto d’estate, ma anche nei periodi di bassa stagione, garantendo così ad ogni produttore vinicolo istriano un’ulteriore fonte di promozione dei suoi prodotti.

 

Source: press.croatia.hr

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Il formaggio pecorino di Pag ha ottenuto il marchio di qualità “Superior Taste”

Erschienen in: Croatia,Gastronomy,Isole
Erschienen am: 03.10.2008

Il famoso formaggio pecorino di Pag, prodotto nel piccolo caseificio “Sirena” del paese di Kolana, ha ottenuto di recente, alla manifestazione “Superior Taste” svoltasi a Bruxelles, ben due stelle d’oro ed il diritto di fregiarsi del marchio “Superior Taste”. Si tratta del riconoscimento più prestigioso mai ottenuto da questo fantastico formaggio croato, ora nella stretta cerchia di una settantina di prodotti alimentari che rappresentano il “gotha” della gastronomia mondiale.

Il formaggio pecorino del caseificio d’Ivan Gligora, prodotto sull’isola di Pag, si fregia anche di un’altra etichetta: quella di “prodotto autenticamente croato”. È, quindi, un prodotto D.O.P., al cui processo produttivo vanno applicate le rigorose norme sancite dal sistema di qualità HACCP. Questo formaggio pecorino si produce con latte di una razza di pecore autoctone dell’isola di Pag, si lascia stagionare per 6-12 mesi ed ha un caratteristico sapore piccante ed un profumo particolarissimo. Si serve da solo o grattugiato, per arricchire varie specialità di carne o di pesce.

Source: press.croatia.hr

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Una festa dedicata alla peculiarità del tartufo istriano

Erschienen in: Croatia,Gastronomy,Istria,Turismo
Erschienen am: 05.11.2007

Tartuf

Gli occhi s’illuminano d’una luce soave, sale il livello di guardia dell’acquolina, l’appetito cresce a dismisura… ecco i sintomi avvertiti dalla gran parte dei buongustai, non solo in Croazia, ma nel mondo intero, al solo evocare il nome del tartufo. E non solo per il suo sapore “divino”, ma anche per i misteri legati alla sua origine.

Il tartufo, oggi, è una delle più amate delizie dell’universo culinario, “l’indiscusso re della gastronomia”, come amano chiamarlo gli Istriani. Tanti sono i punti interrogativi legati al tartufo. Il primo si riferisce al modo di raccoglierlo, perché il tartufo è un fungo nascosto sottoterra. Sebbene sia caratterizzato da un aroma forte ed inconfondibile, è impossibile trovarlo senza l’aiuto di cani appositamente addestrati. Il tartufo, poi, nasce soltanto in specifici tipi di terra: nel nostro Paese, ad esempio, lo potrete trovare soltanto nella penisola istriana, dove nasce e cresce esclusivamente nella terra grigiastra ed argillosa dell’entroterra, in particolare nel querceto attorno a Motovun (Montona), e poi verso nord, sino al paese di Lanišce (Lanischie), lungo il corso del fiume Raša (Arsa), in direzione sud-est, e nei dintorni di Pazin (Pisino), nel sud della penisola. Gli Istriani amano in modo particolare il tartufo bianco autunnale, consumato appena raccolto. Proprio per questo, l’autunno in Istria, nei suoi ristoranti tipici e nelle aziende agrituristiche, acquista un sapore ed un’atmosfera tutti particolari. Ciò vale soprattutto per il periodo che va da metà ottobre a metà novembre, quando per tutta l’Istria si celebrano le “Giornate dei tartufi”, una miriade di manifestazioni con un fine comune: celebrare la peculiarità del tartufo istriano. In questi trenta giorni, le tavole imbandite emanano l’inconfondibile profumo del tartufo per tutta la penisola; l’Istria, durante la manifestazione, diventa la meta di un insolito pellegrinaggio, con visitatori provenienti tanto dal resto del Paese, quanto dal resto del mondo, richiamati dal sapore e dal profumo del più rinomato afrodisiaco del pianeta. Le “Giornate dei tartufi” hanno preso il via il 7 ottobre con la festa popolare di Sovinjak (Sovignacco), pittoresco paesino nel cuore dell’Istria, dalle cui mura si può godere di una magnifica veduta sui monti circostanti. Lo stesso giorno, a Livade (Levade), è iniziata la 14º edizione della Fiera del tartufo bianco, comunemente chiamata “Tuberfest”, nell’ambito della quale viene scelto il tartufo più bello e più grande. Gli eventi previsti dal programma di Livade non finiscono qui, ma continuano nei giorni successivi con fiere dei prodotti della terra, degustazioni d’oli d’oliva ed un festival gastronomico tutto dedicato al tartufo. Le “Giornate dei tartufi”, in novembre, si trasferiscono a Buzet (Pinguente), dove il 3 ed il 4 si tiene il “Weekend dei tartufi”, ovvero l’incontro gastronomico intitolato “I sapori dell’area di Pinguente”, che prevede una mostra dedicata ai tartufi, agli altri prodotti tipici locali ed all’offerta etno-gastronomica in generale, una piccola scuola per la preparazione di specialità a base di tartufi, la “caccia” ai tartufi e tante altre occasioni culturali di contorno. Le giornate si concluderanno a Livade dove, il giorno 12 novembre, nel ristoran te “Zigante”, si terrà una cena speciale per ricordare l’ottavo anniversario della scoperta del più grande tartufo bianco del mondo, menzionato addirittura nel Guinness dei primati. Per tutti coloro che non riusciranno a partecipare alle “Giornate dei tartufi”, ecco alcuni ristoranti che, per la loro qualità e per l’offerta gastronomica basata sui tartufi, sono raccomandati dall’Ente per il turismo dell’Istria: “Zigante” a Livade (Levade), “San Rocco” e “Morgan” a Brtonigla (Vertoneglia), “Marino” a Momjan (Momiano), “Igor” e “Malo selo” a Buje (Buie), “Pod voltom” a Motovun (Montona) e “Stara Oštarija”, “Toklarija” e “Vrh” a Buzet (Pinguente).

Fonte: ?Bordo del turista del Croatia?

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Città di cavalli lippizzani, merletti e vini da Messa

Erschienen in: Croatia,Cultura,Gastronomy,Slavonia,Turismo
Erschienen am: 23.10.2007

Unica per i suoi merletti, la cattedrale, i cavalli lippizzani ed i vini da Messa, Dakovo è il gioiello turistico della Slavonia orientale. La città è dominata dalla basilica di San Pietro, eretta nel 1882 con due campanili alti 84 metri. La sua costruzione risale all’epoca del vescovo Josip Juraj Strossmayer, il quale, dando impulso all’edilizia (non solo ecclesiastica), ha contribuito fortemente allo sviluppo della diocesi di Dakovo. Oltre a Strossmayer, altri vescovi lasciarono un segno importante della loro opera nella città nel corso dei 760 anni della sua storia. E così, ad esempio, il Seminario gesuitico, il primo istituto scolastico superiore della Slavonia, fu aperto al tempo del vescovo Antun Mandic.

Nelle immediate vicinanze della cattedrale, poi, suscita grande interesse una cantina vinicola con i suoi celebri vini da Messa, da gustare come delizie nelle occasioni speciali: fanno bella mostra di sé, infatti, sulle tavole imbandite dei ricevimenti in occasione delle visite di Stato in Croazia, oppure alle presentazioni che l’Ente Nazionale Croato per il Turismo organizza in tutto il mondo per gli operatori turistici ed i rappresentanti dei mass media.

L’antico centro storico, realizzato in stile storicistico e secessionista, oggi affascina un numero sempre maggiore di turisti, provenienti da Budapest a bordo di grandi navi da crociera per le acque del Danubio. Una volta a Dakovo, non si può fare a meno di visitare la Scuderia di Stato dei cavalli lippizzani, fondata nel 1506. Per la sua bellezza e grazia, fu ammirata anche dalla regina britannica Elisabetta, in visita alla scuderia nel 1972. Ogni anno i cavalli lippizzani sono presenti anche alla manifestazione turistico-culturale “I merletti di Dakovo”, che si tiene tradizionalmente a luglio oramai da 41 anni. Quest’evento ha già da tempo superato i confini nazionali e quest’anno ha richiamato decine di migliaia di spettatori ed artisti provenienti da ben cinque continenti. Con la sua tradizione, il famosissimo merletto, realizzato col filo dorato, e gli antichi mestieri, Dakovo offre ai turisti una gran varietà d’occasioni per una vacanza di qualità nell’ambiente tipico della Slavonia orientale.

Fonte: ?Bordo del turista del Croatia?

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L’olio di zucca come souvenir

Erschienen in: Croatia,Eccitamento,Gastronomy,Ricordo,Slavonia,Turismo
Erschienen am: 16.10.2007

La ricerca d’interessanti souvenir tipici della Contea del Medimurje ci ha portati nella località di Kotoriba, dove un’azienda agricola familiare produce prodotti molto utili e suggestivi souvenir “commestibili”.

Ci riferiamo al sanissimo olio di semi di zucca, contenuto in bottigliette dipinte a mano raffiguranti motivi della tradizione del Medimurje: colombelle innamorate, donne vestite con i costumi tradizionali ed altri motivi della tradizione regionale.

Quest’olio, ottenuto dalla spremitura dei semi delle zucche coltivate ecologicamente, è ricco di componenti che contribuiscono a diminuire il colesterolo nel sangue e, secondo i più arditi, è anche un ottimo afrodisiaco. È, inoltre, ricco di grassi insaturi, ha un’alta percentuale di carotene, di vitamina E e di potassio. La lecitina estratta da quest’olio aiuta nella prevenzione contro l’arteriosclerosi e contribuisce a diminuire il livello di colesterolo nel sangue. In 100 g d’olio di zucca ci sono 900 calorie: se state cercando di diminuire l’immissione di calorie nel vostro organismo, ricordatevi che per condire la vostra insalata è sufficiente soltanto un cucchiaino di quest’olio. Proprio come accade con l’olio d’oliva, il miglior olio di zucca è quello che s’ottiene dalla spremitura a freddo dei semi.

Fonte: ?Bordo del turista del Croatia?

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Croatia Blog - 12.02.2012
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