Dubrovnik – Museo dei vini di Konavle

Erschienen in: Croatia,Cultura,Dalmatia,Gastronomy,Notizie,Turismo
Erschienen am: 14.09.2010

La Grotta di Đurović in Konavle, naturale fenomeno carsico situato proprio sotto la pista dell'Aeroporto di Dubrovnik, oltre alle bellezze naturali e le “sculture” create per millenni e millenni, da poco offre anche la possibilità di degustare i migliori vini della Croazia meridionale. La grotta mantiene la temperatura ottimale che la rende ideale per la conservazione dei vini pregiati. Per questo motivo è stata aperta “La cantina dei cieli” (Skycellar), luogo dove i visitatori in un ambiente esclusivo possono degustare e comprare famosi vini d'indicazione geografica protetta (I.G.P) di Konavle. La parte esplorabile della grotta è illuminata e i sentieri sono protetti. E’ possibile visitarla tutti i giorni dalle 10 alle 18.

“La cantina dei cieli” è un posto unico, un mondo insolito che vale la pena visitare per degustare la selezionata lista dei vini da un piacevole bouquet nel bellissimo e singolare ambiente.
Source: Croatia.hr

Tags: , , , ,

Alcuni link rilevanti al tema:

All’hotel Uvala un prestigioso riconoscimento

Erschienen in: Cultura,Dalmatia,Notizie,Turismo
Erschienen am: 19.08.2009


L'albergo di Dubrovnik Uvala, operante nell'ambito della società Hoteli Maestral, è stato proclamato da Expedia, il centro leader mondiale di prenotazioni online, uno dei migliori alberghi del mondo. All'Uvala è stato assegnato il titolo di Expedia Insiders Select Hotel 2009. Si tratta di un riconoscimento, apprezzato in tutto il mondo, che viene assegnato sulla base della qualità del servizio e del livello di dedizione del personale alla soddisfazione dell'ospite, e ciò in presenza di un rapporto qualità prezzo ottimale. L'Hotel Uvala, a quattro stelle, con cinquantuno stanze, piscina interna e all'aperto, ha ricevuto molti preziosi riconoscimenti. Lo stesso dicasi per il suo centro di benessere, posto su due piani, e ciò grazie alla sua qualità e programmi. Nell'ambito dell'albergo vi sono anche sale per incontri; vengono offerti altri servizi che gli hanno permesso negli anni precedenti di essere inserito nel circolo degli alberghi croati conosciuti ed apprezzati.
Source: Croatia.hr

Tags: , ,

Alcuni link rilevanti al tema:

Cento anni di turismo organizzato

Erschienen in: Croatia,Cultura,Dalmatia,Notizie,Turismo
Erschienen am: 19.08.2009


Nel museo della città di Kastela è stata aperta una mostra in occasione del centesimo anniversario dell'avvio del turismo organizzato. La mostra è organizzata con l'alto patronato dell'Ufficio Turistico della città di Kastela, del Comune di Kastela, della Contea Splitsko ­ dalmatinska e dell'Ufficio Turistico di questa contea. La ricorrenza di questo importante giubileo è accompagnata dalla pubblicazione del volume "Kastelanski turizam u kronoloskom pogledu ­ 100. godisnjica pansiona Soulavy" ("Turismo a Kastela osservato cronologicamente ­ il 100° anniversario della Pensione Soulavy"), di Sanja Acalija. Gli inizi del turismo a Ka stela sono legati all'apertura della prima pensione per turisti completa di spiaggia a Kastel Luksi (Castel Vitturi). Essa fu aperta dal medico ceco Henrik Soulavy nel 1909 dopo che egli ebbe acquistato il castello Tartaglia-Ambrosini. Da allora prende ufficialmente inizio lo sviluppo del turismo sulla riviera di Kastela. Quasi vent'anni più tardi Petar Kamber apre l'Hotel Palace a Kastel Stari (Castelvecchio), che a quel tempo rappresentava una significativa struttura turistica, e per accrescere ancora di più la qualità dell'offerta turistica nel 1936 venne fondata la Commissione comunale per i bagni per i Castelli bassi (Kastel Stafili (Castel Staffileo), Kastel Novi (Castelnuovo), Kastel Stari i Kastel Luksi). Situata a nord-ovest di Spalato, la città di Kastela unisce sette villaggi una volta collegati ­ Suurac (San Giorgio), Gomilica (Abbadessa), Kambelovac (Cambio), Luksi, Stari, Novi i Stafili, ciascuno dei quali ha una propria specificità. Sebbene si appoggino l'uno all'altro, essi si differenziano quanto a mentalità, interesse e caratteristiche, e con i loro monumenti testimoniano di un ricco patrimonio culturale. Nel territorio della riviera dei castelli è stato costruito un grande numero di appartamenti destinati alla sistemazione in strutture private. Gli ospiti possono inoltre prendere alloggio in alcuni alberghi, mentre chi giunge in barca può ormeggiare presso la marina di Kastel Gomilica. L'intero territorio è inoltre caratterizzato da una ricca offerta di parchi, tra i quali si distingue il Parco Vitturi a Kastel Luksi. Si tratta del più antico parco della riviera dei castelli, realizzato nella seconda metà del diciottesimo secolo. Esso si estende su una superficie di 7450 metri quadrati e nel 1968 è stato proclamato monumento della natura. Qui si trova anche il noto Giardino Botanico della scuola elementare di Ostrog nonché il Giardino Biblico realizzato in occasione della seconda visita in Croazia di papa Giovanni Paolo II. Quest'ultimo giardino si trova nel santuario della Madonna di Stomorija. Oltre ad un grande numero di piante che vi si coltivano, e che vengono citate nella Bibbia, nel giardino signoreggiano le sculture degli importanti scultori croati Vasko Lipovac, Kazimir Hrasta e Matko Miji. L'arrivo del dott. Soulavy a Kastel Luksi, che egli non avrebbe più lasciato, ha suscitato l'interesse anche del grande regista ceco Jii Menzel, tanto da inserire questo fatto nel documentario che egli ha realizzato sulla Croazia, dal titolo "Moja Hrvatska", ("La mia Croazia"), in collaborazione con una squadra della Radio Televisione Croata. In esso si mostra come i primi turisti giunti in Dalmazia siano venuti proprio dalla Cechia.
Source: Croatia.hr

Tags: , ,

Alcuni link rilevanti al tema:

Aperto il primo all suite hotel

Erschienen in: Cultura,Investitions,Notizie,Turismo
Erschienen am: 19.08.2009


Sulla Crveni Otok (Isola Rossa), che dista solamente quindici minuti di navigazione in un piccolo traghetto dal noto centro turistico di Rovinj, verrà aperto il primo albergo all suite in Croazia. In esso si trovano trentadue appartamenti, realizzati in un design riconoscibile ed arredati al massimo livello, e che possiedono un ulteriore elemento caratteristico: ogni appartamento ha una vista sul mare e sul meraviglioso arcipelago rovignese. Il valore di questo investimento è di 30 milioni di kune (un poco più di 4 milioni di euro). Ciò non rappresenta tuttavia l'unico elemento caratteristico di questa struttura, la quale avrà ulteriori programmi propri ma che comunque allo stesso modo si "appoggerà" anche sull'offerta turistica già esistente degli alberghi Istra e Crveni Otok. Gli ospiti avranno infatti a disposizione i ricchi programmi turistici dell'hotel Istra che dopo la ricostruzione totale è stato riaperto nel 2006, trasformando così quest'isola dell'arcipelago rovignese in un resort turistico esclusivo. Infatti, nell'ambito dell'hotel Istra si trova un lussuoso centro di benessere "Otok" nonché ristoranti di altissima qualità, ricchi programmi sportivi nonché sale per congressi. Crveni Otok rappresenta il nome collettivo di due isolette dell'arcipelago rovignese ­ sv. Andrija (S. Andrea) e Maskin (Maschin) collegate tra di loro da un terrapieno e la cui superficie complessiva è di circa 233.000 metri quadrati. L'isola di Sv. Andrija è stata abitata fin dai tempi preistorici; i monumenti ivi conservati, distrutti ma poi rinnovati nella sua tempestosa storia, testimoniano della vita su di essa nella storia. L'isola di Crveni Otok è collegata con Rovinj ininterrottamente dal primo mattino fino a mezzanotte con un piccolo traghetto. Rovinj è un noto centro turistico istriano caratterizzato da un'offerta eccezionalmente ricca, da una dinamica vita turistica, e che per molti è anche una delle città più romantiche in Croazia. Aggiungiamo che come per i mesi precedenti, in agosto, ma anche in settembre e nei mesi successivi, a Rovinj vengono offerte numerose rappresentazioni culturali, di divertimento, sportivo-ricreative e gastronomiche, che completano la già ricca offerta turistica rovignese.
Source: Croatia.hr

Tags: ,

Alcuni link rilevanti al tema:

Parco unico del suo genere nel centro storico della città

Erschienen in: Croatia,Cultura,Turismo
Erschienen am: 19.08.2009


A tutte le persone che sono già state a Sibenik e hanno visitato le sue bellezze storico-culturali, ma anche ai visitatori che vi giungeranno per la prima volta, questa città della Dalmazia settentrionale offre un altro volto nonché attrazioni naturali tali da conquistare l'interesse dei visitatori medesimi. Sebbene dopo il rifacimento esso sia già aperto ai turisti da quasi due anni, il giardino mediterraneo conventuale medievale di S. Lorenzo posto nel centro storico della città di Sibenik attrarrà turisti con eguale intensità. Dopo essere stato dimenticato per un intero secolo, il giardino è stato rifatto verso alla fine del 2007 sotto la direzione del noto architetto Dragutin Kis, che in Giappone nell'anno 2000 ha ricevuto il premio Flora dell'anno del millennio. Questo giardino rappresenta una rara bellezza, giacché è l'unico del suo genere in Croazia, mentre in questa parte d'Europa ve ne sono solamente alcuni. Esso è stato realizzato secondo uno schema medievale ­ a forma di croce, al centro della quale vi è una piccola fontana, mente l'intera area è contornata di bossi e di rose profumate antiche. Oltre ai ricchi vegetali mediterranei vi è una raccolta di pepolini decorativi; attrazione del parco sono anche i capperi, che la leggenda racconta siano stati portati a Sibenik dal grande architetto Juraj Dalmatinac. L'intero progetto di giardino mediterraneo conventuale medievale è aperto al pubblico, e al suo interno sono stati preparati programmi educativi per le scuole e per i turisti stessi. Dal momento che il parco si trova nel complesso del convento di S. Lorenzo, i visitatori possono visitare la Grotta della Madonna e la chiesa di S. Lorenzo, le quali si trovano nel medesimo complesso. In loco sono a disposizione dei turisti un bar, un ristorante ed un negozio di vendita di ricordini. In estate il giardino è aperto dalle ore 8 alle 23, mentre in inverno, fino a Pasqua, dalle ore 9 alle 16. Sibenik rappresenta un'attrazione per i turisti anche per la sua vicinanza ai parchi nazionali di Kornati (le isole Incoronate) e di Krka (Chercha) nonché per la presenza di monumenti storico-culturali, tra i quali il più importante è la cattedrale di S. Giacomo, che si trova sotto la protezione dell'UNESCO. E' interessante notare come essa sia stata costruita per più di cento anni, e rappresenta quindi una testimonianza della perseveranza, dei sacrifici e della fede di generazioni di abitanti di Sibenik. Essa si differenzia notevolmente non solo dall'architettura croata, ma anche da quella europea, poiché essa è interamente costruita in pietra, senza che sia stato utilizzato alcun altro materiale. Secondo la valutazione degli esperti, essa è unica nel suo genere per gli arditi montaggi di lastre e nervature senza che sia stato utilizzato alcun materiale di collegamento. Appartiene alle sue particolarità il fatto che essa è l'unica chiesa del Rinascimento con la facciata a forma di trifoglio; essa è inoltre caratterizzata dalla concordanza architettonica e dalla serie di settantaquattro ritratti realistici sugli absidi.
Source: Croatia.hr

Tags: ,

Alcuni link rilevanti al tema:

Per le festività natalizie tutti al Santuario del Presepio vivente

Erschienen in: Croatia,Cultura,Slavonia
Erschienen am: 04.12.2008

Ad Aljmaš, noto santuario mariano della Croazia orientale, per il secondo anno consecutivo sarà allestito un presepio vivente. La sacra rappresentazione avrà luogo alla Vigilia di Natale, il giorno di Natale, il 26 dicembre ed il giorno dell’Epifania (6 gennaio 2009). Il presepio, simbolo della mangiatoia nella quale fu deposto il bambinello dopo essere venuto alla luce nella grotta di Betlemme, fa parte della tradizione natalizia più antica. Sebbene la consuetudine d’allestire il
presepio vivente, ispirata ad un fatto avvenuto oltre duemila anni fa, sia presente in alcuni paesi da più di due secoli, l’evolversi degli eventi storici ha voluto che in Croazia fosse introdotta soltanto di recente.

Il primo presepio vivente è stato allestito, alcuni anni fa, davanti al sagrato della Cattedrale di Zagabria, poi ad Osijek e, dallo scorso anno, anche nel Santuario di Aljmaš dedicato alla Madonna della Consolazione. La regione di Aljmaš, che deve la propria notorietà soprattutto al santuario mariano, col progetto del presepio vivente desidera sottolineare la dimensione spirituale delle festività natalizie. Il primo presepio vivente è stato allestito l’anno scorso grazie all’impegno di una cinquantina tra volontari e donatori al motto “Seguite la stella cometa di Aljmaš”. Sulla Piazza bra?e Radi?, oltre al presepio, saranno allestiti anche diversi spazi espositivi con tutto il patrimonio etnografico locale, che comprende la produzione di prodotti artigianali e di dolci natalizi, diversi laboratori per imparare a realizzare le corone di paglia tipiche del periodo dell’Avvento, ed officine artigiane in rappresentanza degli antichi mestieri. L’atmosfera natalizia sarà resa ancora più solenne da una serie di concerti che si terranno all’interno della chiesa. Con un occhio di riguardo alla dimensione spirituale della festa, lo scopo primario è quello di creare un’offerta d’eventi e manifestazioni capace di attrarre l’attenzione dei turisti non solo a Natale, ma tutto l’anno. Alla preparazione del programma partecipano l’Agenzia di democrazia locale, l’Ufficio turistico del comune di Erdut, il Comune di Erdut e l’Ufficio parrocchiale di Aljmaš. Il territorio e la storia di Aljmaš vantano tre importanti chiese: la prima è del 1697, la seconda del 1708, mentre la terza risale al 1846. Aljmaš diventa ufficialmente luogo di pellegrinaggio nel 1704. La fondazione del Santuario mariano avvenne ad opera dei Gesuiti, i quali vi portarono una statua raffigurante la Vergine proveniente dalla località di Lugo (Laško) Baranja. Proclamata parrocchia nel 1807, nel 1857 il vescovo Strossmayer donò al Santuario una nuova statua della Madonna, realizzata a Vienna (che è poi quella attuale). Durante l’ultima Guerra per la Patria, la statua fu trasportata e custodita ad Osijek, per poi fare ritorno ad Aljmaš nel 1998. L’anno successivo venne dato il via ai lavori di costruzione della nuova chiesa del Santuario, la terza in tre secoli. La fine dei lavori di costruzione e la sua consacrazione, avvenute nel 2004, sono coincise con la celebrazione del tricentenario della fondazione del Santuario. Nel 2006 sul monte alle spalle di Aljmaš, nell’ambito del Calvario che i Gesuiti eressero nel lontano 1726 ma che, nei secoli, subì varie distruzioni e devastazioni, è stato realizzato e consacrato un percorso della Via Crucis lungo ben 480 metri e pavimentato con mattonelle in calcestruzzo. Lungo il percorso sono state piazzate 14 grandi croci di rovere in ricordo delle altrettante stazioni della Via crucis, ognuna corredata dal testo della stazione inciso su una lastra di marmo. I lavori di costruzione del santuario sono completamente terminati nel 2007 ed hanno compreso la realizzazione di un nuovo piazzale per i pellegrini, diversi confessionali, uno spazio comune, una cappella, una sala, un negozio per la vendita di souvenir ed un blocco di servizi igienici. Oltre alle opere di pavimentazione dell’area, s’è provveduto alla sistemazione del verde attorno al santuario, arricchito con tante siepi decorative e piante da fiore. Aljmaš, tra i santuari più importanti della Croazia, è un luogo di preghiera e pellegrinaggio che richiama ogni anno circa 100.000 fedeli, soprattutto il15 agosto, giorno della festa dell’Assunta. Per chi non lo sapesse, il paese di Aljmaš, centro turistico particolarmente noto tra gli amanti degli ambienti rurali, della caccia e della pesca, fu menzionato per la prima volta in un documento scritto della prima metà del XIV secolo e deriva il proprio nome dalla parola ungherese  “alma” che significa “mela”.

Source: press.croatia.hr

Alcuni link rilevanti al tema:

Tags: , , ,

Alcuni link rilevanti al tema:

La città dei “picoki”, centro europeo d’eccellenza

Erschienen in: Croatia,Cultura,Slavonia
Erschienen am: 20.11.2008

La città di Durdevac, località della Podravina, e la sua leggenda legata ai “Picoki”, sono state inserite in una rete di 20 destinazioni europee che curano in modo particolare il loro patrimonio culturale immateriale. Per questo motivo, nell’ambito del Forum Europeo del Turismo, Durdevac è stata premiata con una targa-ricordo ed una scultura in cristallo denominata “Eden”.

Questo riconoscimento – com’è stato detto in occasione della cerimonia di premiazione – viene assegnato alle destinazioni distintesi nel campo turistico e che, come tali, costituiscono la base per un efficace interscambio di esperienze a livello europeo. Durdevac, città della Podravina (regione della Croazia nord-occidentale), è giunta al Forum Europeo del Turismo per aver vinto il concorso nazionale “Destinazione europea d’eccellenza turistica”. Questa città della Contea Koprivnicko-križevacka (di Koprivnica e Križevci) vanta tutta una serie di contenuti d’interesse turistico e tante manifestazioni legate alle tradizioni locali, la più nota delle quali è senz’altro la “Picokijada”, nel giugno di quest’anno giunta alla sua 40º edizione. La “Picokijada”, nell’ambito della quale si svolgono tanti eventi di cultura, svago e gastronomia, è basata sulla leggenda dei “Picoki”, un racconto che parla del coraggio e dell’astuzia degli abitanti di Durdevac i quali, per rompere l’assedio dell’esercito turco alla città, s’inventarono un ingegnoso sotterfugio. Non essendo riuscito con la forza a conquistare la fortezza, l’esercito dell’Ulama-beg turco decise di stringere pazientemente d’assedio il centro abitato, affamando così la popolazione chiusa dentro le mura. E quando il comandante turco pensava di essere ad un passo dalla vittoria, accadde l’imprevisto. Consigliata da una scaltra vecchina, la gente di Durdevac sparò con un cannone sui soldati turchi l’ultimo galletto rimasto. I turchi interpretarono questo gesto come segno dell’abbondanza delle riserve di cibo a disposizione degli assediati, e decisero di ritirarsi, gettando su di loro una maledizione e ribattezzandoli “picoki” (cioè “galletti”). La leggenda è ancora viva, e questo grazie all’amore della gente di Durdevac per la tradizione…

Source: press.croatia.hr

 

Alcuni link rilevanti al tema:

Tags: , , , ,

Alcuni link rilevanti al tema:

“Srce prirode”, un’azienda agrituristica nei pressi di Karlovac

Erschienen in: Croatia,Cultura,Turismo,Zagabria
Erschienen am: 14.11.2008

L’azienda agrituristica “Srce prirode” (“Il cuore della natura”) ha aperto le proprie porte in quel di Gorica Lipnicka, ad una ventina di chilometri dalla città di Karlovac. Quest’azienda agricola familiare si protende su una superficie di 12 mila metri quadrati e comprende tre antichi edifici completamente rinnovati. Il podere dispone di nove camere (18 posti-letto) e di un ristorante con 80 coperti, ai quali vanno ad aggiungersi una sala per la degustazione dei vini, un bel pergolato ed una “konoba” (cantina-osteria) con 50 coperti. Nel podere è anche possibile acquistare diversi prodotti ecologici: vari tipi di miele, succhi di frutta, vini, salumi, ecc. La cucina del ristorante è fondamentalmente basata sulle ricette d’una volta.

La struttura dispone anche di due sale per meetings attrezzate con apparecchiatura audiovisiva modernissima. Il podere “Srce prirode”, inoltre, offre ai suoi ospiti anche l’opportunità di provarsi in una delle seguenti attività di sport e ricreazione: paintball, una sorta di “olimpiade” d’antichi giochi campestri, un laboratorio di cucina, programmi speleologici, calcio, tiro con l’arco, pallavolo, badminton, bocce e la raccolta dei frutti del bosco. Il proprietario del podere è anche il titolare dell’hotel “Korana”, struttura ricettiva a quattro stelle ubicata nella città di Karlovac, centro di storia e turismo ad una cinquantina di chilometri da Zagabria. Il simbolo di Karlovac è senz’altro l’antica città-fortezza di Dubovac. L’hotel sorge sulla riva del fiume Korana, uno dei quattro fiumi che bagnano Karlovac, e dispone di 15 camere doppie e di tre appartamenti tipo “business”, oltre a tutti gli altri servizi e contenuti destinati alla ristorazione, alla ricreazione ed al comfort dei suoi ospiti.

 

Source: press.croatia.hr

Alcuni link rilevanti al tema:

Tags: , , ,

Alcuni link rilevanti al tema:

  • No related posts

Un villaggio-hotel con soltanto un’ottantina di posti-letto

Erschienen in: Croatia,Cultura,Slavonia,Turismo
Erschienen am: 12.11.2008

Il villaggio eco-etnologico di Stara Kapela sorge ai piedi della Dilj gora, lungo il confine che divide le contee Brodsko-posavska (di Slavonski Brod e della Posavina) e Požeško-slavonska (di Požega e della Slavonia). Unico per la sua singolarissima architettura e per la quiete del suo stile di vita tipicamente rurale, visitandolo avrete l’illusione di trovarvi nel bel mezzo della campagna croata di più di cento anni fa. Senza automobili e lontana dal segnale delle reti di telefonia mobile, Stara Kapela propone una storia diversa dal solito, nella quale non c’è posto per la frenesia e lo stress della vita moderna e dove si convive in armonia con la natura e con i valori della tradizione. Il paesino è stato completamente restaurato in base allo stile e con i materiali tipici dell’area. I lavori di restauro hanno curato ogni dettaglio: mentre ogni casa si presenta nel suo antico splendore, le vie del paese sono state illuminate da lampioni sorretti da pali di legno, ai quali sono stati appesi cartelli che riportano i versi dei più grandi poeti croati.

Grazie all’associazione “Etno-eko selo”, che ha promosso la rinascita di Stara Kapela, s’è provveduto al recupero di tanti mobili d’antiquariato ed antichi utensili ed attrezzi d’uso domestico che rievocano la vita quotidiana dei nostri avi. Il villaggio è stato inoltre dotato di un itinerario da percorrere a piedi o in bicicletta, lungo ben 13 chilometri e con sei aree di sosta. Lungo il percorso sono state realizzate anche quattro repliche delle tipiche torri d’avvistamento d’origine turca, le cosiddette “?ardake”. In ragione delle 120 specie botaniche e delle 80 specie animali censite in questo territorio, lungo il percorso sono stati piazzati cartelli informativi riportanti il nome in croato ed in latino delle varie specie presenti. Il villaggio, oggi, conta soltanto 19 abitanti, ai quali molto presto andranno ad aggiungersi anche alcuni artisti che hanno acquistato
gli antichi poderi abbandonati del paese con l’intenzione di trasformarli in atelier e gallerie d’arte. Il programma di sviluppo di Stara Kapela è legato anche all’apertura di un parco tematico ispirato agli antichi mestieri ed alla realizzazione di un giardino tipicamente rurale con piante e fiori autoctoni. Stara Kapela, inoltre, nutre l’ambizioso sogno di diventare, entro il 2009, un modello di villaggio-hotel con un’ottantina di posti-letto in tutto. Le capacità ricettive attuali si riducono a 14 posti-letto, numero che, entro la fine dell’anno, sarà portato ad una quarantina d’unità. Questo genere d’intervento, teso a riportare Stara Kapela all’antico splendore, richiede tanto tempo e tanti sforzi. I risultati, tuttavia, sono davanti agli occhi di tutti: Stara Kapela è diventata una vera e propria perla turistica distante da Zagabria soltanto 170 chilometri.

Source: press.croatia.hr

 

Alcuni link rilevanti al tema:

Tags: , , ,

Alcuni link rilevanti al tema:

Ricco programma operistico, di teatro e di danza

Erschienen in: Croatia,Cultura,Dalmatia
Erschienen am: 03.10.2008

Quest’anno il festival “Estate spalatina” (“Splitsko ljeto”) sarà inaugurato con la prima dell’opera lirica “Don Carlos” di Giuseppe Verdi, che si terrà il 14 luglio al Peristilio. Nell’arco di un mese (tanto durerà questo tradizionale appuntamento
estivo di lirica, teatro e danza) tanti artisti croati e stranieri presenteranno i loro lavori oltre che nel centro storico, anche nei luoghi più belli e suggestivi della città dalmata. Col passare del tempo, questo festival ha superato i confini della città:
ed infatti, “Ero s onoga svijeta” (“Ero, lo sposo caduto dal cielo”), opera buffa in tre atti del compositore Jakov Gotovac, sarà messa in scena a Vrlika, proprio nel luogo in cui l’autore ambiento la trama dell’opera. Il repertorio operistico del
festival spalatino di quest’estate sarà tutto all’insegna di Giuseppe Verdi, con la messa in scena, oltre al “Don Carlos” citato, anche del suo “Nabucco”.

Nella fortezza Gripe, invece, il pubblico del festival potrà assistere all’opera di Mirela
Iv?evi? “Za tri lipe”. Il concerto lirico conclusivo dell’intero festival si terrà il 18 agosto alle Prokurative, con l’esibizione di solisti del calibro di Svetla Vasileva, Clifton Forbis e Georgio Surjan. Il Festival proporrà anche una serie di concerti con la partecipazione d’ensemble prestigiose come l’Orchestra sinfonica della Radiotelevisione Croata, l’Orchestra da camera di Varaždin, il Coro accademico nazionale folcloristico “Veriovka”, e poi i quartetto Rucner, Vlatko Stefanofski &  friends e tanti altri artisti di fama nazionale ed internazionale. Per quanto riguarda il programma teatrale, che prevede ben dieci spettacoli, spicca la prima de “Le baccanti” d’Euripide, diretta da Oliver Frlji?, e la prima de “I villeggianti” (orig. “Na
ljetovanju”), ispirata all’opera omonima di Maksim Gorki, ambientata nella cornice di Villa Dalmacija e diretta da Janusz Kica. Alla 54º edizione del Festival estivo spalatino è prevista anche la partecipazione del grande regista francese Peter
Brook e della compagnia parigina “Theatre des Bouffes du Nord”, impegnati nella rappresentazione dell’opera di Samuel Becket “Frammenti”. Sempre in seno al programma teatrale, segnaliamo la replica della “Fedra” diretta da Marco Sciaccaluga, ambientata nei sotterranei del Palazzo di Diocleziano, e del “Sogno di una notte di mezz’estate” di Shakespeare, messo in scena dalla compagnia dei Festival estivo di Dubrovnik. Un cenno a parte merita uno dei più grandi interpreti del teatro croato, Pero Kvrgi?, che reciterà a Spalato in ben due spettacoli. A Bol, sull’isola di Brazza (Bra?), lo stesso Kvrgi? proporrà lo spettacolo più longevo della storia teatrale croata, quegli “Esercizi di stile” di Raymond Queneau, proposti, per la prima volta oltre 40 anni fa, dal regista Tomislav Radi?.Passando, ora, al programma di danza,
segnaliamo la prima de “Sogno di una notte di mezz’estate” di Felix Mendelssohn con coreografie di Youri Vamos. Lo spettacolo sarà messo in scena a Sustipan, seguito dall’esibizione della scuola di ballo di Leonid Jacobson di San Pietroburgo.

Source: press.croatia.hr

 Alcuni link rilevanti al tema:

Tags: , , , , ,

Alcuni link rilevanti al tema:

95 queries. 0.732 seconds.
Croatia Blog - 23.05.2012
Powered by Wordpress
theme by evil.bert