Una festa dedicata alla peculiarità del tartufo istriano

Erschienen in: Croatia,Gastronomy,Istria,Turismo
Erschienen am: 05.11.2007

Tartuf

Gli occhi s’illuminano d’una luce soave, sale il livello di guardia dell’acquolina, l’appetito cresce a dismisura… ecco i sintomi avvertiti dalla gran parte dei buongustai, non solo in Croazia, ma nel mondo intero, al solo evocare il nome del tartufo. E non solo per il suo sapore “divino”, ma anche per i misteri legati alla sua origine.

Il tartufo, oggi, è una delle più amate delizie dell’universo culinario, “l’indiscusso re della gastronomia”, come amano chiamarlo gli Istriani. Tanti sono i punti interrogativi legati al tartufo. Il primo si riferisce al modo di raccoglierlo, perché il tartufo è un fungo nascosto sottoterra. Sebbene sia caratterizzato da un aroma forte ed inconfondibile, è impossibile trovarlo senza l’aiuto di cani appositamente addestrati. Il tartufo, poi, nasce soltanto in specifici tipi di terra: nel nostro Paese, ad esempio, lo potrete trovare soltanto nella penisola istriana, dove nasce e cresce esclusivamente nella terra grigiastra ed argillosa dell’entroterra, in particolare nel querceto attorno a Motovun (Montona), e poi verso nord, sino al paese di Lanišce (Lanischie), lungo il corso del fiume Raša (Arsa), in direzione sud-est, e nei dintorni di Pazin (Pisino), nel sud della penisola. Gli Istriani amano in modo particolare il tartufo bianco autunnale, consumato appena raccolto. Proprio per questo, l’autunno in Istria, nei suoi ristoranti tipici e nelle aziende agrituristiche, acquista un sapore ed un’atmosfera tutti particolari. Ciò vale soprattutto per il periodo che va da metà ottobre a metà novembre, quando per tutta l’Istria si celebrano le “Giornate dei tartufi”, una miriade di manifestazioni con un fine comune: celebrare la peculiarità del tartufo istriano. In questi trenta giorni, le tavole imbandite emanano l’inconfondibile profumo del tartufo per tutta la penisola; l’Istria, durante la manifestazione, diventa la meta di un insolito pellegrinaggio, con visitatori provenienti tanto dal resto del Paese, quanto dal resto del mondo, richiamati dal sapore e dal profumo del più rinomato afrodisiaco del pianeta. Le “Giornate dei tartufi” hanno preso il via il 7 ottobre con la festa popolare di Sovinjak (Sovignacco), pittoresco paesino nel cuore dell’Istria, dalle cui mura si può godere di una magnifica veduta sui monti circostanti. Lo stesso giorno, a Livade (Levade), è iniziata la 14º edizione della Fiera del tartufo bianco, comunemente chiamata “Tuberfest”, nell’ambito della quale viene scelto il tartufo più bello e più grande. Gli eventi previsti dal programma di Livade non finiscono qui, ma continuano nei giorni successivi con fiere dei prodotti della terra, degustazioni d’oli d’oliva ed un festival gastronomico tutto dedicato al tartufo. Le “Giornate dei tartufi”, in novembre, si trasferiscono a Buzet (Pinguente), dove il 3 ed il 4 si tiene il “Weekend dei tartufi”, ovvero l’incontro gastronomico intitolato “I sapori dell’area di Pinguente”, che prevede una mostra dedicata ai tartufi, agli altri prodotti tipici locali ed all’offerta etno-gastronomica in generale, una piccola scuola per la preparazione di specialità a base di tartufi, la “caccia” ai tartufi e tante altre occasioni culturali di contorno. Le giornate si concluderanno a Livade dove, il giorno 12 novembre, nel ristoran te “Zigante”, si terrà una cena speciale per ricordare l’ottavo anniversario della scoperta del più grande tartufo bianco del mondo, menzionato addirittura nel Guinness dei primati. Per tutti coloro che non riusciranno a partecipare alle “Giornate dei tartufi”, ecco alcuni ristoranti che, per la loro qualità e per l’offerta gastronomica basata sui tartufi, sono raccomandati dall’Ente per il turismo dell’Istria: “Zigante” a Livade (Levade), “San Rocco” e “Morgan” a Brtonigla (Vertoneglia), “Marino” a Momjan (Momiano), “Igor” e “Malo selo” a Buje (Buie), “Pod voltom” a Motovun (Montona) e “Stara Oštarija”, “Toklarija” e “Vrh” a Buzet (Pinguente).

Fonte: ?Bordo del turista del Croatia?

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Nuova offerta SPA sull’isola di Hvar

Erschienen in: Croatia,Dalmatia,Investitions,Isole,Turismo
Erschienen am: 03.11.2007

Spa wellnes

Su Hvar (Veglia), isola croata della Dalmazia centrale, conosciuta come una delle più soleggiate isole del Paese, nel corso del mese di giugno è stato aperto un altro albergo di lusso, la cui offerta si baserà soprattutto sui contenuti SPA.

L’“Adriana hvar marina hotel & spa”, ubicato sulla riva della città di Hvar, offre una splendida vista sulle bellezze di maggiore rilievo del centro isolano: la cattedrale di Santo Stefano, l’Arsenale, la “Pjaca” (Piazza) ed il porto cittadino. Quest’albergo, realizzato in un edificio già esistente e completamente rinnovato, con 50 camere de luxe, 9 suites classiche ed alcuni appartamenti definiti “spa-specific”, opera sotto la bandiera della società alberghiera “Suncani Hvar”.

Classificato a quattro stelle, offre, oltre ai classici contenuti, anche tutta una serie di suggestivi servizi esclusivi, come la piscina coperta con acqua di mare riscaldata, nella quale gli ospiti potranno fare il bagno tutto l’anno. Alla terrazza dell’hotel s’affacciano un ristorante, un bar classico ed il singolare “The Top sky garden bar” il quale, con il suo design esclusivo e la sua atmosfera particolare, diventerà certamente uno dei ritrovi più amati degli abitanti e degli ospiti di Hvar. La parte più suggestiva dell’offerta, però, è certamente rappresentata dal nuovissimo “Sensori spa centar”, con tanti trattamenti terapeutici e di bellezza, massaggi e programmi SPA, come lo yoga o rilassanti gite all’aria aperta. Il centro si sviluppa su tre piani e s’estende su una superficie di circa 1.400 metri quadri, tra contenuti esterni ed interni.

L’offerta dell’albergo si basa, quindi, quasi esclusivamente sul concetto wellness + spa, la cui qualità è testimoniata anche dal fatto che l’“Adriana hvar marina hotel & spa”, di recente, è entrato a far parte del prestigioso club internazionale “The Leading Small Hotels of the World”.

Fonte: ?Bordo del turista del Croatia?

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I sessant’anni della “Jadranka” di Mali Lošinj

Erschienen in: Croatia,Isole,Turismo
Erschienen am: 02.11.2007

Mali Lošinj

In sessant’anni d’attività, la “Jadranka” d.d. di Mali Lošinj (Lussinpiccolo) è cresciuta sino a diventare una delle società alberghiere croate di maggior successo. Fu fondata nel 1947 in forza di una deliberazione del Distretto popolare Mali Lošinj, quando le fu affidata la gestione degli alberghi “Alhambra” ed “Istra”; all’inizio degli anni Sessanta, iniziarono i lavori per la costruzione degli alberghi “Helios” a Cikat e “Punta” a Veli Lošinj (Lussingrande). Alla fine degli anni Sessanta, fu la volta dell’hotel “Bellevue”, mentre occorrerà attendere sino al 1977 per assistere all’apertura del complesso alberghiero “Suncane uvale”, con gli hotels “Aurora” e “Vespera”. Parallelamente all’attività alberghiera, la “Jadranka”, negli anni Sessanta, iniziò a sviluppare anche l’offerta campeggistica, per poi dedicarsi anche ad altre attività, tra le quali, negli ultimi anni, assume sempre maggiore rilevanza la gestione patrimoniale. Nel 2005 viene costituito il “Gruppo Jadranka”, nell’ambito del quale la Jadranka d.d. è titolare di tre società specializzate, la “Jadranka hoteli” d.o.o., la “Jadranka kampovi” d.o.o. e la “Jadranka trgovina” d.o.o. La “Jadranka” è, tra l’altro, comproprietaria dell’Aeroporto di Lošinj e della società charter “Jadranka Yachting”, che, quest’anno, ha iniziato ad operare con una nuovissima flotta di sei imbarcazioni di sua proprietà.

Oggi, la “Jadranka” gestisce sei alberghi, alcune ville minori, situate in tre distinte zone turistiche, e sei strutture turistiche a carattere non ricettivo. Lo scorso anno ha registrato circa mezzo milione di pernottamenti, con un dato interessante: oltre il 35% degli ospiti ha soggiornato più volte negli alberghi “Jadranka”. Per quanto riguarda l’offerta campeggistica, la “Jadranka” dispone di quattro strutture dislocate sulle isole di Lošinj e Cres (Cherso): il “Slatina”, il “Baldarin”, il “Bijar” ed il “Cikat”. In considerazione della tradizione marinara della gente di Lussino, ed anche grazie alla collaborazione con un partner straniero, la “Jadranka” ha promosso un nuovo progetto turistico incentrato sullo sviluppo del turismo nautico e dell’offerta charter.

In sessant’anni di sviluppo turistico, la “Jadranka” ha sempre tenuto conto sia della tutela ambientale, sia della valorizzazione della cultura e della tradizione locale. E così, in occasione delle celebrazioni per il sessantenario della fondazione, invece di tenere le consuete cerimonie di ringraziamento, con l’assegnazione delle immancabili targhe-ricordo, la “Jadranka” ha deciso di contribuire finanziariamente all’allestimento della mostra dedicata all’Apoksiomen nel Museo Civico di Lošinj. L’Apoksiomen è una straordinaria scultura raffigurante un atleta greco risalente al IV secolo a.C., estratta dal mare proprio nelle acque di Mali Lošinj, attualmente custodita ed esposta nel Museo Archeologico di Zagabria.

Fonte: ?Bordo del turista del Croatia?

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Il patrimonio della Barania nell’offerta turistica

Erschienen in: Croatia,Cultura,Slavonia,Turismo
Erschienen am: 01.11.2007

Baranja

Con l’obiettivo di rinnovare il patrimonio della tradizione e di metterlo in funzione del turismo, nell’intera ragione della Barania, situata nell’estremità nord-orientale del Paese, quest’anno inizierà la realizzazione di una decina di nuovi progetti turistici.

Uno dei più interessanti è senz’altro il progetto denominato “La via etnica dei tempi andati”, alla cui sistemazione si lavora già da tempo. Si tratta di una via del paese di Karanac, proprio nel cuore della Barania, conosciuto al turismo per la sua interessante offerta agrituristica. La protagonista dell’iniziativa è la famosa “Casa della Barania” (orig. Baranjska kuca), azienda agrituristica alle spalle della quale è in corso la sistemazione della già menzionata “via dei ricordi”. È al titolare della “Casa della Barania”, spinto dal desiderio di ampliare la propria offerta turistica, che si deve la nascita del progetto; a breve, lungo la via, si potranno ammirare i tradizionali granai della Slavonia (gli ambari) e le botteghe della tradizione artigiana di un tempo: quella del fabbro, fatta di fango, dei venditori di ghiaccio, dei pentolai e dei falegnami. Con l’apertura di un’altra bottega da fabbro, Karanac potrà a buon diritto fregiarsi dell’epiteto di “paese etnico” per antonomasia della Slavonia.

Tra gli altri progetti turistici, degna di nota è la ristrutturazione della tradizionale cantina vinicola del paese di Gajic planina.

Il maggiore investimento, però, interesserà l’opera di sistemazione della banchina d’approdo nel Parco naturale “Kopacki rit”. Si tratta dello spazio vicino alla banchina d’attracco, dove un tempo insisteva il vecchio ristorante “Komarac”: al fine di ampliare l’offerta turistica del Kopacki rit, vi si costruiranno una tettoia ed un belvedere per ammirare il panorama circostante.

Lavori in corso anche nel paese di Bilje, famosissima località del turismo rurale, dove è in programma la costruzione di una casa tipica della Barania, ed a Beli Manastir, dove si costruirà una vera Casa–museo etnico.

Fonte: ?Bordo del turista del Croatia?

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Croatia Blog - 17.05.2016
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